Musica

Un super-Rigoletto per far conoscere l’Italia

Il protagonista Placido Domingo

Beneaugurante l’intervento del presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in apertura della “due giorni Rigoletto”, iniziata questa sera su Raiuno e trasmessa in mondovisione in diretta da Mantova. “Mi auguro che ciò accrescerà ancora di più il vostro interesse e la vostra simpatia per l’Italia”. Questa sera è stata la volta del primo tempo dell’opera di Giuseppe Verdi, una proposta televisiva con la regia di Marco Bellocchio e prodotta da Andrea Andermann. Il presidente Napolitano ha sottolineato che “quel che oggi viene presentato a un pubblico vastissimo, in mondovisione, è uno dei capolavori rappresentativi della grande tradizione dell’opera lirica italiana. Siamo orgogliosi di questa tradizione, che caratterizza il nostro Paese”.

Un melodramma del Verdi maturo, quello proposto questa sera a 148 Paesi. Un’opera classica, ma presentata in una versione piuttosto singolare. A partire dal fatto che il protagonista, Placido Domingo, un tenore di grande resa scenica, interpreta il ruolo di Rigoletto, scritto per un baritono. Così come il killer Sparafucile è interpretato da Ruggero Raimondi, dal timbro più baritonale che da basso. Due grandi protagonisti, che risaltano ancora di più a confronto con il Duca di Mantova impersonato dal giovane tenore Vittorio Grigolo.

Davvero sorprendente Gilda, intrerpretata copn virtuosismo dal soprano russo Julia Novikova, mentre Maddalena è nella messa in scena il mezzosoprano Nino Surguladze, e Monterone il basso Gianfranco Montresor.

Splendida la fotografia di Vittorio Storaro, che esalta la topografia mantovana scelta come sfondo della vicenda narrata da Verdi: Palazzo Te, costruita nel ‘500 dall’architetto e pittore Giulio Romano per volere di Federico II Gonzaga; Palazzo ducale, residenza principale dei Gonzaga; e infine la Rocca di Sparafucile, antico presidio militare dei Gonzaga.

Domani le ultime due puntate con il Rigoletto di Giuseppe Verdi: alle ore 14 e alle ore 23.30, sempre su Raiuno.

4 settembre 2010
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