Varese

Progetti su Varese in mostra. Disertata dai politici

In primo piano Cappellato. Dietro Emilio Ghiggini e Chiara Palumbo

Progetti su Varese, su come potrebbe essere migliorata, resa più vivibile, tante proposte inedite formulate da giovani, studenti al primo anno dell’Accademia di architettura di Mendrisio, quella fondata da un archistar come Mario Botta. Tanti progetti sulla città fuori dal coro e senza volontà di favorire questo o quall’altro.

Ma all’inaugurazione della mostra dei loro progetti alla Galleria Ghiggini di Varese, con il titolo “Architettura e territorio: il primo anno dell’Accademia di Mendrisio in mostra a Varese” , non si è vista l’ombra di un politico: sindaco, assessori, consiglieri comunali, nessuno che si sia preso la briga di confrontarsi con questo grande “patrimonio culturale”, come ha detto l’architetto Andrea Ciotti, messo a disposizione gratuitamente da 36 studenti. Alla ricerca di spunti, proposte, consigli utili.

Sotto la guida di Gabriele Cappellato, questi “remigini” della prestigiosa accademia ticinese hanno lavorato sulla città giardino. Seguendo l’esempio degli studenti dell’ultimo anno (i progetti di questi ultimi saranno esposti a Villa Baragiola), i ragazzi del primo anno hanno scelto tre aree strategiche: “un luogo per osservare il paesaggio” (la torretta dietro Villa Mirabello), “il percorso” (cioè un collegamento diretto tra piazza Repubblica e il rettorato dell’Università dell’Insubria) e “il progetto di una casa” (sei abitazioni pensate per sei personaggi di Varese, tra cui lo stesso sindaco). Progetti presentati con un disegno e un modellino ai visitatori della mostra, aperta fino al 18 settembre.

Tante idee e tanti progetti per la città. Ma resteranno sulla carta o potranno prendere corpo davvero? “Noi offriamo alla città tutti questi progetti – dice l’architetto Cappellato – e lo facciamo con passione e senza chiedere nulla in cambio. Il nostro desiderio sarebbe quello che si aprisse un confronto su di essi. Sta agli amministratori fare tesoro di queste indicazioni di massima ed elaborarle in progetti reali per la città. Se questo non accadrà resteranno pure esercitazioni accademiche”. Considerate le assenze di oggi, non si parte con il piede giusto.

FOTOGALLERY

4 settembre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi