Varese

Cercasi dirigente alla Cultura. Unione italiana attacca

La Sala Veratti, sede di mostre a Varese

Tagli in arrivo sul bilancio. E, come sempre, la cultura fa la parte della Cenerentola. La cultura è sempre uno dei primi capitoli sui quali si risparmia. Del resto, lo stesso assessore alla Cultura-sindaco di Varese, Attilio Fontana, in un’intervista rilasciata recentemente sui tagli e i risparmi che Palazzo Estense dovrà mettere in atto, non ha nascosto che per la cultura si potrà spendere solo il 20% di ciò che si era speso durante quest’anno.

Una previsione che, secondo Raffaella Greco, coordinatrice varesina dell’Unione italiana, si pone in aperto contrasto con un concorso indetto dal Comune di Varese. “Non è assolutamente comprensibile – dice la Greco – come sia possibile indire un concorso per assumere a tempo indeterminato un dirigente che si occupi proprio dell’area Servizi culturali, proprio quella che dovrebbe subire i tagli più pesanti”.

In effetti il concorso, che si chiuderà a fine settembre, punta a individuare un dirigente a tempo indeterminato per l’area Servizi culturali, museali, ricreativi e di promozione del territorio. Stipendio lordo annuo di partenza 43.310,90 euro, ai quali però si devono aggiungere altre voci, come l’indennità di posizione (da un importo minimo di 11.533,17 euro e uno massimo di 45.102,87 euro), la retribuzione di risultato e gli eventuali assegni famigliari.

“Una cifra così significativa, invece di essere spesa nello stipendio del futuro dirigente – ribadisce l’esponente di Unione italiana –, potrebbe essere investita per programmare qualche iniziativa culturale a Varese”.

3 settembre 2010
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