Canton Ticino

All’Accademia di Mendrisio, il catalogo è questo

L'architetto Mario Botta

Riprendono i corsi all’Accademia di architettura di Mendrisio (Università della Svizzera italiana) e riprendono anche gli eventi pubblici che tanto successo hanno riscosso negli scorsi anni non solo presso la comunità accademica, ma anche presso il vasto pubblico, che partecipa sempre con vivo interesse e curiosità.

Come di consueto alle conferenze con i protagonisti della cultura progettuale contemporanea si affiancano gli appuntamenti espositivi nella Galleria del campus che quest’anno offre nuovi orari più flessibili. Si parte con MAD, la Mostra sull’Attività Didattica. Come in un laboratorio dove l’affastellamento di materiali corrisponde all’impeto della vitalità creativa, l’architettura viene intesa, nell’occasione espositiva che è MAD, nella sua più ampia interpretazione che va dall’idea di luogo a quella di contesto, di paesaggio, infine di territorio esplorata nell’ambito degli atelier di progettazione e tramite gli approcci e le tematiche affrontati durante i corsi teorici.

Si tratta quindi della radiografia di un intero anno dell’Accademia di Mendrisio (2009-2010) attraverso i lavori degli studenti,dimostrazione di una grande ricchezza comunicativa. In occasione dell’inaugurazione, che avrà luogo giovedì 23 settembre 2010 (ore 19.30), terrà una conferenza Aurelio Galfetti, co-fondatore, con Mario Botta, dell’Accademia e suo primo direttore. Esponente della cosiddetta “scuola ticinese” internazionalmente conosciuta, titolare di uno studio di architettura a Lugano, fra i suoi progetti più significativi si ricordano il restauro di Castelgrande a Bellinzona, l’Aula polivalente dell’Università della Svizzera italiana a Lugano e il Net Center a Padova.

Si prosegue giovedì 14 ottobre (ore 20) con Francisco Mangado, uno dei protagonisti delpanorama contemporaneo spagnolo che proporrà un percorso dentro la mediterraneità e la sua poetica progettuale. Tra le opere realizzate dall’architetto si ricordano le sistemazioni di Plaza deCarlos II e di Plaza de los Fueros a Estella, il teatro di Estella (conversione di un’antica chiesa), complessi residenziali a Mendillorri (Pamplona) e dintorni, il centro culturale di Olite e il golf club di Zuasti.

Giovedì 28 ottobre (ore 20) sarà la volta di uno dei più noti fotografi documentaristi europei, Gabriele Basilico. Basilico ha realizzato numerosi scatti in diverse città: da Milano a Beirut, daBolzano a Berlino. Le sue mostre, i suoi cataloghi costituiscono una profonda riflessione sulla fotografia di paesaggio. La sua ricerca, che spazia ben oltre i confini della mera fotografiadocumentaria, è, infatti, un punto di riferimento obbligato per quanti oggi si occupano di fotografia e di urbanistica.

Giovedì 18 novembre (ore 18.30) si celebrerà il vincitore della seconda edizione del BSI Swiss Architectural Award. Il premio, promosso da BSI Architectural Foundation con il patrociniodell’Ufficio Federale della Cultura di Berna, dell’Accademia di architettura di Mendrisio e con il coordinamento dell’Archivio del Moderno (Università della Svizzera italiana), è alla sua seconda edizione ed è assegnato, con cadenza biennale, ad architetti under 50 “che hanno offerto un contributo rilevante alla cultura architettonica contemporanea, dimostrando una particolare sensibilità al contesto paesaggistico e ambientale”.La prima edizione, nel 2008, è stata vinta da Solano Benitez (Paraguay). La seconda edizione premiaDiébédo Francis Kéré, originario del Burkina Faso, che vive e lavora a Berlino. Dal 2001l’architetto ha realizzato numerose opere e progetti in Africa e in India. Nel 2004 la scuolaelementare costruita a Gando, suo villaggio natale, è stata insignita dell’Aga Khan Award forArchitecture. Docente alla Technische Universität di Berlino, Diébédo Francis Kéré è impegnato,attraverso l’associazione da lui fondata, Schulbausteine für Gando, nella promozione di progetti disviluppo nella propria terra di origine.Il 18 novembre, in occasione dell’inaugurazione della mostra dei lavori presentati dai candidati con una sezione di approfondimento sulle opere del vincitore, si terrà anche la cerimonia di premiazione.

Infine giovedì 25 novembre (ore 20) sarà lo studio Miller & Maranta a raccontare al pubblico dell’Accademia i propri lavori. Fra i più interessanti protagonisti della scena contemporanea, Quintus Miller e Paola Maranta hanno senz’altro contribuito ai successi dell’architettura svizzera con edifici che hanno una doppia vocazione: un’immagine austera e al contempo leggera, unaspetto monolitico, astratto ma anche un effetto plastico.

Le conferenze si terranno presso l’Aula Magna dell’Accademia di architettura (pian terrenodi Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera). Le mostre saranno ospitate nellaGalleria dell’Accademia (pianterreno di Palazzo Canavée) e potranno essere visitate dal martedì al venerdì dalle ore 16.00 alle 19.30, mentre il sabato e la domenica dalle 13.00alle 18.00. L’ingresso è libero. Gli eventi pubblici proseguiranno, come di consueto, durante la primavera 2011.

3 settembre 2010
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