Chiesa

Il cardinale Tettamanzi ai musulmani: sì al dialogo

Il cardinale Dionigi Tettamanzi

Nel messaggio che l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi, ha inviato ai musulmani per la fine del Ramadan, è forte il riferimento alla pace e al dialogo.

Per “coltivare nuovi legami e feconde collaborazioni”, scrive il cardinale di Milano, “occorre sentirsi tutti impegnati in una grande opera di educazione al dialogo: perché non partire dai nostri pulpiti e dai vostri minbar? Dobbiamo offrire ai fedeli della nostra stessa fede l’esempio e l’esperienza di sincere amicizie e proficue cooperazioni tra persone, che, pur avendo differenti riferimenti religiosi, sanno di appartenere all’unica famiglia umana voluta dall’unico Dio”.

Certo, il presule non dimentica “il dolore di tanti fratelli e sorelle vittime di campagne d’odio che nulla hanno a che vedere con le espressioni della vera fede. Uccidere invocando il nome di Dio è il più grave peccato contro Dio e il più assurdo crimine contro l’umanità”.

L’auspicio dell’arcivescovo è, tuttavia, che si scelga “l’impegno ad operare in questa società, che oscilla fra la scelta dell’accoglienza e quella dell’ostilità, affinché nelle nostre comunità e nella compagine civile – con le sue istituzioni – si consolidi un cammino comune di pace nella giustizia”.

2 settembre 2010
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