Varese

Dario Galli (Lega): sì al ricorso contro gli aumenti

Il presidente Dario Galli

Finalmente qualcuno dal centrodestra batte un colpo. E interviene sulla questione degli aumenti dei pedaggi ai caselli autostradali, bocciati, oltre che dai tribunali amministrativi, anche dal Consiglio di Stato. Ad intervenire è il leghista Dario Galli, presidente della Provincia di Varese. Che, finalmente, ipotizza di fare un ricorso contro gli aumenti, sia pure dopo avere difeso il governo. E alzato il tiro sul centrosinistra.

Galli sottolinea, innanzitutto, un aspetto tecnico: “Non era tecnicamente possibile promuovere il ricorso al Tar contro l’ultimo aumento di 10 centesimi alla barriera autostradale di Gallarate, poiché gli aumenti “congelati” sono previsti da una legge che riguarda solo i caselli di connessione tra tratti autostradali gestiti direttamente da Anas con tratti dati in concessione ad altre società”. Dunque? “Il nostro caso non è contemplato da quella normativa nazionale – continua l’esponente leghista – e ciò significa che se Provincia di Varese avesse promosso il ricorso, non solo avremmo perso tempo, ma anche sperperato qualche migliaia di euro per incassare una sentenza negativa e tenerci comunque l’aumento”.

Poi Galli se la prende con il centrosinistra. Ed espone il concetto che “per la prima volta, il Governo, grazie all’azione determinante della Lega Nord, era riuscito a far passare un concetto di equità: far pagare anche chi fino a ora ha utilizzato le autostrade senza tirar fuori un centesimo”. E quindi, “il risultato dei ricorsi invece è stato che chi non ha mai pagato continuerà a non pagare. In questo momento quindi, mentre sul tratto Varese Gallarate si paga, sul Grande Raccordo Anulare di Roma si va avanti a viaggiare gratis”.

Eppure una difesa del’operato del governo, il presidente Galli dice sì al ricorso contro gli aumenti. “Prendiamo atto delle decisioni del Tar, che comunque riteniamo poco comprensibili, per fare a nostra volta un ricorso contro il casello di Gallarate e chiedendo, con la stessa logica applicata a Roma e Torino, che il tratto da Varese e alla barriera di Lainate venga considerato raccordo alla stregua degli altri sopramenzionati”.

Tuttavia, Galli già prevede che il risultato del ricorso sarà negativo: alla Padania non verrà detto di sì. “Il problema in Italia resta sempre lo stesso: il diverso trattamento che i cittadini padani ricevono rispetto agli altri. E questo, cara sinistra locale e nazionale, è un problema che non trova soluzioni con le piccole battaglie di retroguardia, ma affrontandolo di petto e risolvendolo alla radice. E’ questa la nostra battaglia”.

2 settembre 2010
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2 commenti a “Dario Galli (Lega): sì al ricorso contro gli aumenti

  1. umberto il 2 settembre 2010, ore 16:39

    Rimpiango Muhammar Gheddafi. Almeno lui le “balle” le sa raccontare in maniera più divertente!

  2. Daniela il 2 settembre 2010, ore 18:55

    Galli, vergognati!

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