Basket

Kristjan Kangur: Cimberio? Una società “leggendaria”

La presentazione del nuovo giocatore

Kristjan Kangur è arrivato a Varese dopo l’esperienza con la nazionale estone. Il giocatore ha svolto nella mattinata le visite mediche e si è subito messo a disposizione di coach Recalcati. Queste le prime dichiarazioni del nuovo giocatore biancorosso.

Come sei arrivato a Varese?

“In estate mi ha contattato il mio agente dicendomi che Varese mi aveva fatto un’offerta. Sono stato felicissimo dell’interesse nei miei confronti e ho deciso di accettare subito. Il mio agente mi ha parlato bene della società e l’ha definita “leggendaria” per tutto quello che ha vinto nella sua storia. Quando oggi sono entrato nel Palasport e ho visto tutti quegli stendardi appesi ho capito subito che aveva ragione e che sono approdato in una squadra dalla grande tradizione “.

Dopo i playoff a Bologna ti aspettavi una conferma?

“I dirigenti bolognesi sono stati chiari con me sin dall’inizio. Il mio ingaggio era mirato ad un’esigenza specifica e inoltre molti dei miei compagni avevano contratti pluriennali per cui sapevo che avevo poche possibilità di conferma. Sono stato comunque contento di venire a giocare i playoff in Italia perchè ritengo che questo campionato sia uno dei più competitivi in Europa. Inoltre è un campionato abbastanza “chiuso” dove le squadre tendono a scegliere giocatori che abbiano già giocato in Italia. Quella di Bologna è stata quindi un’opportunità per farmi conoscere”.

Parlaci della tua carriera e di come hai iniziato?

“Sinceramente ho iniziato a giocare a basket molto tardi, all’età di 16 anni. Prima facevo atletica leggera. Ho quindi giocato un paio di anni in Estonia prima di approdare in Germania. Sono poi tornato in Estonia e lo scorso anno ho giocato in Francia con l’Asvel”.

Ti consideri più un 3 o un 4?

“La mia posizione in campo dipende dalle esigenze del team. Io posso giocare sia da 3 che da 4. A Bologna mi è capitato di giocare anche da 5. Mi adatto facilmente a quanto mi chiede l’allenatore”.

Conosci già qualche tuo compagno?

“Conosco Galanda per averlo visto giocare e Rannikko”.

Arrivi dall’esperienza con la Nazionale, come ti senti fisicamente?

“Con la Nazionale abbiamo svolto una preparazione fisica leggera puntando più sugli aspetti tecnici e tattici; per questo motivo sono felice di svolgere ora degli allenamenti atletici anche perchè sono abituato a lavorare molto sull’aspetto fisico”.

Obiettivi?

“Sarei felicissimo di raggiungere con la squadra i playoff. So che la concorrenza è agguerrita, ma noi ci proveremo”.

30 agosto 2010
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