Calcio

Varese-Atalanta, uno 0-0 con rammarico biancorosso

Un momento della partita Varese-Atalanta

Tra Varese e Atalanta alla fine vince il favonio. Il vento rafficoso che scende dalle Alpi influenza la partita, soprattutto nel secondo tempo, condizionando il gioco delle due formazioni prealpine. Ma è un punto che vale oro per i biancorossi, che oggi esordivano al Franco Ossola davanti ai loro tifosi, anche se un po’ di rammarico c’è, visto che “le occasioni da goal sono state di più per il Varese che per l’Atalanta”, come ha evidenziato Beppe Sannino a fine gara.

Il Mister di Ottaviano manda in campo l’undici che lunedì scorso ha vinto contro il Torino. Squadra che vince non si cambia e tra i pali prende posto Moreau. In difesa viene confermato il “muro” a 4 formato da Pisano, Pesoli, Camisa e Pugliese. Centrocampo affidato a Carrozza, Buzzegoli, Corti e Zecchin. In attacco spazio alla coppia Neto Pereira, Cellini. Colantuono risponde con un 4-4-2 schierando Consigli, Raimondi, Peluso, Capelli, Bellini, Pettinari, Padoin, Basha, Bonaventura, Ardemagni e Tiribocchi. In panchina prendono posto Frezzolini, Talamonti, Radovanovic, Troest, Doni, Ruopolo e Ceravolo.

Come a Torino il Varese parte subito forte e si rende pericoloso già al primo minuto con Cellini che però si vede ribattere il tiro dalla difesa atalantina. Gli orobici rispondono e nel giro di due minuti si presentano due occasioni che vengono fallite prima da Ardemagni – ma è bravo Pisano a respingere – e Basha. Pereira ci prova un minuto dopo ma il tiro viene parato dall’estremo difensore. Il vento aumenta d’intensità e la partita ne risente. Ma al 27’ c’è una ghiotta occasione per il Varese – forse la più nitida di tutta la partita – che però Carrozza sciupa malamente per troppo altruismo, preferendo al tiro in porta l’appoggio su Cellini, che però viene intercettato da Consigli.

La partita prosegue senza particolari occasioni fino al termine del primo tempo. Nella seconda frazione di gioco le squadre entrano in campo senza aver fatto sostituzioni. Le raffiche di favonio aumentano di intensità e il Varese si trova ad attaccare a favore di vento. Ci prova subito Carrozza con una bellissima rovesciata al volo, ma la palla vola alta sopra la traversa. Sannino concede respiro a Pereira sostituendolo con Eusepi. Pisano ci prova su calcio d’angolo ma la sua incornata sfiora il palo dando la sensazione del gol. Osuji prende il posto di Zecchin – qualcuno si aspettava forse l’ingresso di Mustacchio – per rinforzare ulteriormente il muro biancorosso.

Negli ultimi 5 minuti regolamentari esce Buzzegoli ed entra Frara. Per il neoacquisto biancorosso si tratta dell’esordio con la maglia del Varese. Per gli orobici entra invece una vecchia conoscenza del calcio che conta: Cristiano Doni. C’è giusto il tempo per un’altra grande occasione sprecata da Cellini che manda fuori un tiro al volo da ottima posizione. Prima del fischio finale scaramuccia tra Osuji e Doni che rimediano entrambi un cartellino giallo. Il Franco Ossola risponde con un coro di fischi ad ogni tocco di palla dell’ex azzurro. Prima di mandare le squadre negli spogliatoi l’arbitro concede 6 inutili minuti di recupero in cui praticamente non succede più nulla.

Il Varese guida la classifica della serie B insieme a Novara, Atalanta, Siena, Sassuolo e Modena, nell’attesa di conoscere il risultato del posticipo di lunedì tra Empoli e Pescara. Se i toscani dovessero vincere la sfida si troverebbero da soli in vetta alla classifica con 6 punti. E domenica prossima alle 15 a Masnago è atteso proprio l’Empoli per un’altra grande sfida.

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28 agosto 2010 - Gianluca Bertoni - redazione@varesereport.it
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