Ferno

Anche da Ferno no alla terza pista di Malpensa

E così, dopo Lonate Pozzolo e Cardano al Campo, ora anche al Comune di Ferno verrà depositata una mozione anzi-terza pista a Malpensa. Un’iniziativa presa dal gruppo “Uniti per Ferno” che, con questa “Mozione consigliare su IIIa Pista Malpensa”, che lunedì 30 agosto il capogruppo Massimo Regalia farà protocollare, intende alzare l’attenzione sulla volontà di Sea di ampliare la superficie del sedime aeroportuale e contribuire a rilanciare il dibattito sui pericoli per il territorio dalla scelta imposta dal piano industriale targato Sea.

La mozione di Ferno ribadisce i motivi di allarme relativi al piano Sea: “verrebbe completamente distrutta la zona della Brughiera di Lonate Pozzolo detta del Gaggio, percorsa tra l’altro da una strada comunale di Lonate Pozzolo “Via Gaggio”, un’area di notevole interesse storico e ambientale, collegata alla vallata del Ticino attraverso un apposito corridoio biologico, valorizzata dalla presenza del centro istituito presso l’edificio della ex-dogana austroungarica e che rientra nei territori del Parco del Ticino dichiarato nel 2003 patrimonio Unesco”.

Non solo: “la struttura esistente dell’aeroporto – continuano gli estensori della mozione-, confrontata con analoghe strutture presenti in altri paesi(per esempio gli aeroporti di Londra: Heathrow, Gatwick e Stansted) appare in grado di sopportare una crescita di traffico superiore al 100% rispetto ai valori attuali (17,5 milioni di passeggeri nel 2009) senza richiedere alcun ampliamento dell’attuale sedime aeroportuale”, ma semplicemente “con l’aumento dell’efficienza operativa dello scalo (come per esempio succede nei sopracitati aeroporti inglesi)”.

La mozione esprime dunque “il proprio parere negativo nei confronti della realizzazione di una terza pista e di un ampliamento del sedime aeroportuale a scapito di un’area di notevole interesse ambientale”, impegnando sindaco e giunta a trasmettere il documento al CUV, alla Regione Lombardia, alla Provincia di Varese, al Parco del Ticino, a SEA, a ENAC, al Ministero dell’Ambiente, al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e alle competenti autorità europee e internazionali.

28 agosto 2010
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