Varese

Al fianco dei carcerati. Una suora si racconta

Una  fede cristiana capace di reale prossimità nei confronti degli altri, in grado di vivere a fianco delle persone che hanno meno voce e che si cerca di dimenticare. E’ certamente questo il caso di Madre Augusta Negri, una suora che “condivide” la fatica dei carcerati nella casa circondariale di Busto Arsizio e che è volontaria presso Casa Onesimo.

Una testimonianza importante, la sua, consapevole dell’enorme problema aperto del carcere, un’istituzione che da decenni mostra nel nostro Paese evidenti carenze strutturali, ma che spesso si mostra del tutto incapace di offrire un destino che sappia realizzare quel recupero sociale che, invece, dovrebbe essere l’altra faccia, quella positiva, della pena.

Questioni che la suora volontaria in carcere bene conosce e che domani sera, 29 agosto, alle ore 21, presso la Festa Democratica che si chiude alla Schiranna di Varese, tratterà nel dibattito dal titolo “Rinascere in carcere: una sfida possibile per una giustizia vera”. A sollecitare la riflessione di Madre Augusta Negri e le domande del pubblico presente saranno Luisa Oprandi  e  Bassano Falchi.

28 agosto 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi