Rimini

Marchionne al Meeting dà lezioni di modernità

Sergio Marchionne

Nonostante le tante critiche, le riserve di Napolitano, gli interventi della Chiesa cattolica, e con il sostegno poco convinto della Marcegaglia, Sergio Marchionne, questa mattina, al Meeting di Comunione e liberazione di Rimini, è salito in cattedra, dispensando la sua visione del mondo.

L’amministratore delegato della Fiat si è subito schierato sul fronte del progresso. Secondo Marchionne “c’è una contrapposizione fra due modelli: uno difende il passato e l’altro che vuole andare avanti. Se non lasciamo alle spalle vecchi schemi non ci sarà spazio per vedere nuovi orizzonti”. Naturalmente lui sta dalla parte giusta, dalla parte del nuovo.

Dal suo punto di vista, “non siamo più negli anni Sessanta non c’è una lotta fra capitale e lavoro, fra padroni e operi. Se l’Italia non riesca ad abbandonare questo modello di pensiero non raggiungeremo mai niente. Ora c’è bisogno di uno sforzo collettivo, un patto sociale per condividere impegni, sacrifici e consentire al Paese di andare avanti”.

Quanto poi alla modernità, Marchionne si è soffermato anche sul sindacato, ringraziando in termini espliciti i segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Non ha invece citato la Cgil, pur dichiarandosi disponibile ad incontrare il leader della Cgil, Guglielmo Epifani: “Una persona che rispetto e che ha un profilo intellettualmente onesto».

Ha infine ribadito la “versione Fiat” dei fatti di Melfi, dicendo che “non è onesto usare i diritti di pochi per piegare i diritti di molti – ha detto -. Non sono difendibili gli illeciti arrivati fino al sabotaggio. Non è giusto nei confronti dell’azienda e non è giusto nei confronti di altri lavoratori”. Per l’ad di Fiat, “dignità e diritti non possono essere patrimonio esclusivo di tre persone. Sono valori che vanno difesi e riconosciuti a tutti».

L’ad della Fiat si è infine dichiarato pronto ad accogliere l’invito del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, a trovare una soluzione della controversa  vicenda.

26 agosto 2010
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