Mantova

Mantova, Sereni e Dickinson sul podio. Oblio per Sanguineti

Un momento del festival a Mantova

Ancora una volta Festivaletteratura, in programma a Mantova dall’8 al 12 settembre, mostra di essere attento a quella forma di espressione che incontra un interesse crescente da parte di critica e pubblico: la poesia. Se si scorre il ponderoso programma della manifestazione dedicata alla letteratura, tra star e testimoni, incontri e spettacoli teatrali, sono davvero numerosi gli eventi dedicati a rime e versi. Non solo: il festival offre un ampio spazio alla poesia al femminile, certamente uno dei capitoli tra i più interessanti della scrittura poetica.

Tanto interesse non poteva che far partire il filo rosso che attraversa il festival da un vero maestro italiano: il luinese Vittorio Sereni. Sarà il critico Pier Vincenzo Mengaldo (curatore, in passato, di una controversa antologia per i Meridiani), insieme a Mario Artioli, ad attribuire un omaggio a Sereni giovedì 9 settembre, alle ore 15.30.

Incontri ad hoc a Mantova se li sono meritati altri tre autori significativi. Il primo, purtroppo largamente sconosciuto, è il marchigiano Eugenio De Signoribus, per Giorgio Agamben “il più grande poeta civile della sua generazione” (sempre il 9, ore 19.15). Fortunatamente a Mantova non ci si dimentica di Antonia Pozzi, la tormentata e tormentosa poetessa, morta suicida, su cui interverranno la biografa e curatrice della discussa raccolta di poesie edita da Garzanti, Alessandra Cenni, e lo studioso Marco Dalla Torre, che ha firmato un curioso libro su “Antonia Pozzi e la montagna” (l’11 settembre, ore 21.15). Un incontro affiancato dalla riproposta della non memorabile pellicola, dedicata alla Pozzi, di Marina Spada. Infine, omaggio ad un altro maestro europeo, il madrileno Pedro Salinas, un autore che nulla ha da invidiare al popolarissimo Garcia Lorca. Ricorderanno Salinas, il 12 settembre, ore 15.30, il curatore dell’opera Valerio Nardoni e il traduttore Glauco Felici.

Ma al di là di questi mostri sacri della poesia, a Festivaletteratura saranno proposti incontri dal titolo “Una città di donne”, che vedranno la mantovana Vanna Mignoli e la modenese Milena Nicolini (il 10 alle 10.15), la perugina Anna Maria Farabbi insieme ad Elia Malagò (l’11 alle 10.15), l’impegno e l’ironia di Mariella Bettarini (l’11 alle 15.45). Al festival interverranno anche Valerio Magrelli (l’11 alle 15.30), e il Nobel Seamus Heaney (il 12 alle 18.30).

Ma uno degli eventi dedicati alla poesia certamente più gettonati, domenica 12 settembre, alle 16, al Teatro Sociale di Mantova, sarà lo spettacolo “E.D. La mia lettera al mondo”, ideato e diretto da Giorgia De Negri, “partitura a due, per sola voce umana e strtumento musicale” dedicata all’amatissima poesia di Emily Dickinson, con l’attrice Milena Vukotic e il mitico Paolo Fresu.

Tutto interessante, tutto suggestivo. Peccato, però, che non ci risulti alcun incontro dedicato ad un poeta scomparso, Edoardo Sanguineti, che certamente avrebbe meritato più attenzione.

25 agosto 2010
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