Rimini

Cattaneo al Meeting spiega la stangata in arrivo

L'assessore regionale Cattaneo

Nell’estiva kermesse del Meeting di Comunione e liberazione, in corso in questi giorni a Rimini, è intervenuto ieri anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità del Pirellone, il varesino Raffaele Cattaneo. Al convegno dal titolo “Infrastrutture: quali investimenti per il futuro?”, l’assessore si è confrontato con i molti problemi sul tappeto relativi al trasporto locale, nell’occhio del ciclone dopo i preannunciati tagli da parte del governo amico (di Cattaneo) guidato da Berlusconi.

Un intervento, quello dell’assessore Cattaneo, alla presenza del ministro Altero Matteoli, al quale l’assessore dichiara: “Di fronte ai pesanti tagli contenuti nella manovra finanziaria, ho ribadito al ministro Matteoli la necessità di una correzione entro l’autunno”. All’assessore varesino il compito di illustrare al popolo del Meeting un’alternativa, secca ed angusta: “Le alternative sono un taglio dei servizi del 30 per cento o un aumento delle tariffe del 60 per cento. Due strade che non vorremmo imboccare”. Comunque un dato difficile da nascondere nella sua pesantezza, che naturalmente finirà per cadere sulle spalle dei pendolari.

Un dato pesante da digerire, anche se Cattaneo mette subito le mani avanti e dichiara di non considerare gli aumenti “un tabù”. Certo, gli aumenti ci sono sempre stati, da anni, al ritorno dalle ferie(pensiamo soprattutto ai treni delle Nord), ma un aumento di questa dimensione è un’impresa da togliere il fiato anche al più benevolo sostenitore della giunta Formigoni.

Secondo Cattaneo, “non è vero che la gente pagando di meno è contenta, come dimostra l’esempio europeo, dove i prezzi sono più alti del 50-60%”. Ma il problema, che Cattaneo non ricorda, è che nonostante gli aumenti di questi anni, nessuno è mai riuscito a vedere alcun miglioramento nel servizio. Sempre considerando le Nord, pensiamo alla sporcizia e alla diffusa impraticabilità dei servizi igienici sui convogli della linea Laveno-Milano (o Varese-Milano).

Piccoli problemi quotidiani, sui quali sarebbe bene che si operasse e si provasse a risolevere. Invece no: al Meeting, l’assessore regionale Cattaneo ha volato alto. E ha detto: ”occorre cambiare l’ottica con cui si guarda al trasporto pubblico: non una forma arretrata e inefficiente di welfare di stampo sovietico, ma un settore industriale che va trattato come tale”. Come dire che, di fronte alle difficoltà, come qualcuno insegna in politica, non è mai fuori luogo evocare il perfido comunismo.

25 agosto 2010
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