Varese

In mostra i progetti di Mendrisio per case d’élite

L'Accademia di architettura di Mendrisio

Un’occasione per entrare nel lavoro degli studenti dell’Accademia di architettura di Mendrisio. Per essere più precisi, in questo caso si tratta di alcune “aree strategiche” presenti nel tessuto della città di Varese, e sulle quali si sono impegnati 36 studenti del primo anno, coordinati dall’architetto Mario Botta, partecipanti all’atelier di progettazione condotto e diretto dall’architetto Gabriele Cappellato. Sarà possibile guardare dentro il lavoro grazie alla mostra “Varese: architettura e territorio”, che si aprirà alla Galleria Ghiggini di Varese, sabato 4 settembre, alle ore 18 (e resterà aperta fino al 18 settembre).

Sono progetti che si sono sviluppati parallelamente ai progetti di diploma all’ultimo anno di corso, dei quali – a dire la verità – non si è saputo granchè. Ma su questi ci sarà una mostra a Villa Baragiola.

La selezione delle architetture presenti in mostra alla Galleria Ghiggini illustrano i progetti legati ai temi: “Un luogo per osservare il paesaggio”, piccolo edificio panoramico nei giardini di Palazzo Estense. Piccoli edifici composti di due luoghi: uno spazio interno, dove è collocata un’opera d’arte cherappresenta il paesaggio di Varese (Bernardo Bellotto “Veduta di Gazzada”, 1744) e uno spazio esterno, collocato in posizione privilegiata, per osservare direttamente il paesaggio. L’area di progetto è quella limitrofa alla villa Mirabello, all’interno del Parco dei Giardini Estensi,in una posizione stabilita. Gli edifici sono tutti a pianta quadrata (4,50m x 4,50m) con uno sviluppo in altezza di 9 metri.

“Il Percorso”, nuovo collegamento tra piazza Repubblica e l’ex Collegio Sant’Ambrogio,ora sede del Rettorato dell’Università dell’Insubria.Percorso pedonale con la presenza di scale o rampe per raccordare le differenti quote di livello.Percorso definito con alberature, pavimentazioni, muri di sostegno realizzati in calcestruzzo, mattoni, o muro rivestito in pietra.

“Progetto di una casa”, residenze unifamiliari isolate per sei ipotetici committenti, un architetto (Mariapaola Cornelli), uno scultore (Giorgio Presta), una pittrice (Barbara Heinkel), un fotografo (Giorgio Lotti), un politico (il sindaco di Varese Attilio Fontana) e un musicista (Claudio Farinone). Si tratta di progetti per residenze unifamiliari isolate, ipotizzate nei seguenti siti urbani: via Alpini all’internodi un parco di proprietà privata, area in via Copelli zona limitrofa alla Piscina Comunale, area dimessa in piazza Repubblica dietro l’attuale Teatro, area di Palazzo Estense ex Palazzina della Cultura, area in piazza Repubblica all’interno dell’ex Caserma Militare, area di via San Francesco d’Assisi/parcheggio ACI.

L’atelier verticale del primo anno è stato guidato dall’architetto Gabriele Cappellato. Architetti collaboratori: Andrea Ciotti, Stefano Perregrini, Luigi Trentin. Studenti: Carlotta Albertario, Mehdi Allani, Lucia Amaddeo, Giovanni Caparra, Elettra Carnelli, Laura Colombo, Filippo Corti, Emmanuil Daskalakis, Giulia Di Bernardo, Emmanuel Dorsaz,  Federica Gavazza, Alessandro Gerosa, Tuia Giannesini, Maria Giulietti Cemak, Virginia Granata, ElenaGuerra, Marina Gysin, Bjorn Klingenberg, Felix Ledergerber, Daniela Lizano, Carmela Maccarone, Andrea Maretto, Matteo Mazzon, Jacopo Mazzucchelli, Lara Monacelli, AlbertoNania, Charlotte Nierlè, Lucrezia Rapillo, Martino Romani, Andrea Schiavio, Nina Tescari, Giada Tomasello, Marco Triaca, Enrico Venuda, Alessandro Zanella, Nicole Zehnder.

24 agosto 2010
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