Varese

Varesecorsi, un modello culturale da “esportazione”

La presentazione di Varesecorsi 2009-2010

Ce l’ha fatta a passare dalla cruna dell’ago della crisi. Sì, anche quest’anno, nonostante la crisi e i tagli praticati da Palazzo Estense, ci sarà ancora Varesecorsi, l’ormai tradizionale iniziativa di corsi proposti dal Comune di Varese, che quest’anno si fermano a quota 286. Un cartellone ricco di proposte, che in questi giorni sta raggiungendo tutte le famiglie con un libretto introdotto dal sindaco Attilio Fontana e dall’assessore al Decentramento Gladiseo Zagatto.

Tra le conferme, innanzitutto la formula: centinaia di corsi diversi, in gran parte gestiti dal Cavedio, un’associazione che cura la gestione dell’iniziativa per conto del Comune di Varese, dove la parte da leone la fanno, come sempre lingue straniere. Sfogliando il programma si va dalla musica e dall’arte al giornalismo (docente una gloriosa penna della Prealpina, Maniglio Botti), dalle lingue straniere (con giapponese, arabo e hindi oltre a quelle europee)fino a corsi impagabili come “Possiamo essere felici?” oppure, ancora meglio, “Matrimonio senza stress”.

Tra le novità, invece, la diffusione dell’iniziativa dal capoluogo oltre Malnate, con corsi che si terranno a Galliate Lombardo, Buguggiate, Cuvio, Cuveglio, Barasso, Casciago, Gazzada, Besnate, Arcisate, Castronno. Le iscrizioni partono da sabato 11settembre, ma è possibile anche iscriversi on line cliccando il sito www.varesecorsi.net. La sede di Varesecorsi in piazza Motta diventerà non solo il centro organizzativo dell’iniziativa, ma anche uno spazio per attività e incontri che nascono dai corsi, candidandosi ad offrire uno spazio culturale alla città.

23 agosto 2010
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