Varese

No a cambi d’uso per l’immobile delle Poste

La sede delle Poste centrali in viale Milano

Nessuna variazione d’uso dell’immobile di viale Milano di proprietà di Poste Italiane da parte di Palazzo Estense. Questo fino a quando non si garantiranno servizi di base agli utenti, non costringendoli a fare riferimento alla sede di viale Belforte.

Una presa di posizione dura e coerente, quella che viene dal consigliere comunale Angelo Zappoli (La Sinistra) a proposito di quella che potrebe diventare una telenovela. A fine luglio aveva chiesto al sindaco Fonrtana di intervenire su Poste Italiane perchè rivedessero la scelta di trasferire a Belforte il ritiro delle raccomandate. In realtà quella era soltanto il primo atto di un’operazione più ampia. 

Dice Zappoli: “In quel momento non era ancora di pubblico dominio l’intenzione di Poste Italiane di vendere l’immobile di Viale Milano, dopo averne richiesto la variazione di destinazione d’uso”. Una società, Poste Italiane, che “fatto tutto senza tenere conto delle esigenze della popolazione e senza un confronto di merito con l’Amministrazione cittadina”.

A questo punto non solo gli abitanti di tutta la città dovranno recarsi in fondo a Viale Belforte per ritirare le raccomandate, ma anche tutti gli abitanti di una vasta area dovranno lì recarsi per ogni operazione postale: tutta quell’area che comprende Biumo Inferiore, il Viale dei Mille e Viale Valganna oltre che la zona di Giubiano, una zona densamente popolata, con una notevole percentuale di popolazione anziana, che si troverà senza ufficio postale.

“Per questo mi attendo – conclude il consigliere Zappoli – che nessuna variazione d’uso sia autorizzata prima che Poste Italiane abbia assunto l’impegno ad attivare alcuni servizi di base, come in altri quartieri e rioni della città, in un comparto capace di soddisfare le esigenze minime dell’area interessata e l’impegno si sia concretizzato”.

19 agosto 2010
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