Varese

Teatro Apollonio, la stagione e qualche interrogativo

Il Teatro Apollonio a Varese

Un cartellone con 36 proposte, quattro abbonamenti tematici (Prosa, Danza, Comici, Opera lirica), due abbonamenti più liberi (“6 Libero” e “4 Young”), alcune novità e alcuni spettacoli in replay. Questa la formazione con cui il Teatro Apollonio di Varese si appresta ad affrontare la nuova stagione 2010-2011. Una stagione non priva di qualche interrogativo e incertezza, ma che nel complesso appare assortita e ben strutturata. Aprirà mercoledì 10 novembre, con il bello spettacolo, visto quest’anno all’Apollonio nella notte della grande nevicata, “Canto perché non so nuotare”, con Massimo Ranieri protagonista.

L’Apollonio appare spesso come un fantasma: il pubblico c’è, acquista biglietti e abbonamenti, gli spettacoli vengono recensiti sui media, ma restano scarsi gli apprezzamenti del Palazzo e i riconoscimenti dei circoli culturali che contano. Quasi non esistesse. Eppure Teatro di Varese, la società che gestisce la struttura di piazza Repubblica, persevera e continua la sua avventura. Per fortuna sua e nostra.

L’avventura dell’Apollonio conta quest’anno su alcuni appuntamenti di notevole interesse, a partire dal Paolo Rossi che ripropone il Fo di “Mistero Buffo”, con la partecipazione di Lucia Vasini (venerdì 4 febbraio), per andare sul Branciaroli super-gigione che interpreta “Don Chisciotte”, mezzo Bene e mezzo Gassman (29, 30 e 31 marzo), e finire con Marco Paolini e la sua (non eccezionale) “La macchina del capo” (domenica 3 aprile). A cornice di queste proposte, non si possono tacere gli eventi più popolari e di sicuro successo:  torneranno gli intramontabili Legnanesi, che con il loro “Fam, Fum e Frecc” saranno a Varese per cinque repliche, gli stagionati Cochi e Renato con “Finché c’è la salute” (sabato 18 dicembre), un appuntamento con i divi di “Ballando sotto le stelle” con la sinuosa Natalia Titova (venerdì 14 gennaio), i Kataklò con “Love Machines” (sabato 19 febbraio)  e due musical di successo come “La Divina Commedia” del Teatro delle Erbe e “Aladin” con Manuel Frattini.

Da segnalare, inoltre, anche il bello spettacolo “Die Panne” con Gian Marco Tognazzi, da un testo di Dürrenmatt, una proposta che avrebbe dovuto inserirsi in un più ampio cartellone dedicato allo scrittore e commediografo svizzero a cura del Comune di Varese. Con una mostra e altro ancora. Attendiamo conferme.

Quanto ai punti interrogativi, non si può tacere l’incertezza del futuro dell’Apollonio legata alla realizzazione del nuovo teatro alla Caserma Garibaldi. Un progetto che, se realizzato, non potrà non incidere sul vecchio palcoscenico. Se non altro perché tutto ruota attorno alla medesima brutta piazza Repubblica.

Ancora si ripropone il problema dei rapporti con Palazzo Estense. Dall’anno scorso, con una scelta repentina e discutibile, il Comune di Varese è sparito dal cartellone dell’Apollonio con il suo logo. La storica Stagione teatrale del Comune è stata così derubricata, nel cartellone, ad una più anonima stagione di “Prosa”. Sarà la scelta ribadita anche quest’anno? O assisteremo all’ennesima inversione di marcia? Ce lo auguriamo, in questo caso, perchè la stagione teatrale a Varese resta un valore aggiunto per la città.

Infine: gira voce, non confermata, che la raccolta pubblicitaria dell’Apollonio quest’anno non sarà più gestita dalla società legata al quotidiano “La Provincia”.  Se questo è vero, accadrà che dopo la Rossi d’Angera, che aveva legato il suo nome al palco di piazza Repubblica per una breve stagione, siamo di fronte ad un nuovo divorzio. L’Apollonio non ha abbastanza appeal? E quale sarà la nuova società ad entrare in campo?

10 agosto 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi