Varese

Pdl e Carroccio divisi su aumenti dei pedaggi

Nei giorni scorsi, il Consiglio di Stato, rigettando il ricorso d’urgenza presentato da governo e Anas, ha confermato lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali per le province di Roma (Grande Raccordo Anulare), Torino e Pescara. Alle barriere di Gallarate e Besnate, le famiglie e le imprese della nostra provincia continuano a pagare 1,30 euro, cioè 0,10 centesimi in più rispetto all’entrata in vigore, a luglio, del decreto del governo Berlusconi.

Come reagiscono i politici del centrodestra? In ordine sparso, come ormai su diversi temi. Ieri in occasione del sopralluogo ai fastidiosissimi cantieri sulla linea delle Nord, per realizzare la Saronno-Seregno (cantieri partiti nel silenzio, senza informare gli utenti delle Nord), che provocano sistematici ritardi ai convogli da Milano a Laveno (Novara o Como) e viceversa, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, ha gettato acqua sul fuoco dei pedaggi autostradali. “Ci adopereremo politicamente e sul piano giuridico-amministrativo perchè siano cancellati gli aumenti dei pedaggi su A8 e A9″. Una presa di posizione netta, un impegno che l’assessore varesino ha preso ad alta voce. Peccato che gli alleati di governo dell’assessore Cattaneo, ancora più decisivi di prima al Pirellone, non la pensino esattamente nello stesso modo sulla stessa questione.

Da parte del Carroccio nessuna scelta di contrastare la decisione sull’aumento dei pedaggi. Il presidente della provincia, il leghista Dario Galli, infatti, non esita a dichiarare oggi che “esiste una discriminazione verso gli enti locali del Nord. Faremmo volentieri ricorso al Tar se non fosse che le persone che siedono in questi tribunali danno ragione ben volentieri alle richieste che vengono da una certa area geografica, mentre sono preclusi a quelle che arrivano da un’altra parte”. Non solo. Per Galli, il PD, che sulla questione dei pedaggi è intervenuto con forza,fa battaglie di retroguardia.

Scende in campo il Pd. Con il consigliere comunale, Fabrizio Mirabelli, mette in luce alcune contraddizioni. A propositi del giudizio di Galli sul Tar, si chiede: “Ma come? Adesso, nell’incerta geografia degli amministratori padani, Torino non si trova più al Nord? Chissà come la prenderà il presidente della Regione Piemonte Cota!”. E poi MIrabelli, si nchiede: “Ma Lega e PDL non sono alleati? Non governano insieme Regione e Provincia? Allora si mettano d’accordo su come fare concretamente qualcosa per le famiglie e le imprese del nostro territorio che, in questo momento, continuano a pagare aumenti che sono stati considerati illegittimi per le famiglie e le imprese romane”.

Conclude l’esponente Pd di Varese. “Mi rattrista constatare il fatto che ministri e parlamentari della Lega, ormai, evidentemente, abituati ad usare l’auto blu con tanto di autista e a non pagare i pedaggi autostradali, considerino una battaglia di retroguardia difendere varesini e varesotti che usano l’auto per lavorare”.

6 agosto 2010
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