Varese

Anche il Pd contro la decisione di Poste italiane

La sede centrale delle Poste a Varese

Sta mobilitando politici e opinione pubblica la scelta imprevista delle Poste italiane di spostare in periferia la consegna della posta inevasa. Dopo il duro intervento di Zappoli, ora anche il Pd alza la voce contro questa scelta che è diventata operativa dal 2 agosto. Da quel giorno infatti le racomandate si potranno ritirare solo in viale Belforte.

E’ il consigliere comunale del partito di Bersani, Fabrizio Mirabelli, a intervenire. “Contrariamente all’intenzione dell’azienda, secondo la quale il trasferimento avrebbe dovuto agevolare i cittadini, si stanno verificando forti disagi che, a settembre, rischiano di aumentare ulteriormente”.

Continua Mirabelli: “Recarsi, infatti, a Belforte con l’auto, oltre ad aggravare il traffico su uno dei viali già più trafficati e incidentati della città (nelle ore di punta si registrano fino a 2200 auto e TIR ogni ora, con 300 incidenti, 30 dei quali investimenti, negli ultimi cinque anni) non è consigliabile non solo per l’impossibilità di trovare un parcheggio all’interno o all’esterno del centro di distribuzione, ma anche per l’alto rischio, risultando irrisolta la questione della “geniale” rotatoria che è stata realizzata provvisoriamente ormai qualche anno fa, di rimanere coinvolti in un incidente nell’uscire da esso”.

D’altra parte, prosegue Mirabelli, “andarci con i mezzi pubblici non è affatto agevole, soprattutto per le persone anziane, sia per la frequenza insufficiente, sia perché, in molti casi, bisogna cambiare ben due autobus all’andata e due al ritorno, per giungere a destinazione. Andarci a piedi, infine, è pericoloso, visto che, sul lato destro del viale, ad un certo punto, il marciapiede s’interrompe e non è mai stata presa in considerazione l’ipotesi, che noi avanziamo da anni, di prevedere un percorso pedonale protetto fino alle Poste per evitare ai pedoni di camminare direttamente sulla carreggiata; mentre, per chi cammina sul lato sinistro, occorrerebbe segnalare meglio gli attraversamenti pedonali e rafforzare la cartellonistica verticale ed orizzontale, per indurre gli automobilisti a rallentare”.

Il Pd di Varese lancia dunque un appello. “Invitiamo, pertanto, Poste Italiane a rivedere la loro decisione che, di fatto, complica la vita agli utenti oppure di fare pressioni sull’Amministrazione comunale affinché, al più presto, possa intervenire per riqualificare, dal punto di vista dell’accessibilità e della sicurezza viabilistica, l’intero comparto, stanziando, naturalmente, risorse adeguate”.

4 agosto 2010
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Un commento a “Anche il Pd contro la decisione di Poste italiane

  1. od il 4 agosto 2010, ore 16:52

    a conferma che per Poste Italiane gli utenti siano solo ed esclusivamente meri “CLIENTI”…
    è giunta l’ora di scegliere di non usare il servizio della SpA di proprietà dello Stato Italiano.
    ci illudiamo ancora dopo 12 anni da questa singolare privatizzazione di usufruire di un servizio pubblico…

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