Regione

Trasporto locale, le “lacrime e sangue” di Cattaneo

L'assessore varesino Cattaneo

Una bella sorpresa attende i lombardi al passaggio al nuovo anno. Oggi pomeriggio si riunisce al Pirellone il Tavolo del trasporto pubblico locale della Lombardia, che vedrà riunite anche le associazioni di utenti e consumatori, società di trasporto, sindacati ed enti locali, per iniziare a discutere delle “lacrime e il sangue” che comporterà la manovra finanziaria del governo Berlusconi sul fronte dei trasporti.

La Lombardia, tanto amata dal centrodestra, che governa a livello nazionale e, appunto, regionale, dovrebbe varare un taglio da 314 milioni di euro annuali per il trasporto pubblico locale, con la riduzione di un terzo dei servizi sia su gomma sia su ferro. Ma non è finita qui: cadranno sotto il “fuoco amico” di Roma anche le realizzazioni infrastrutturali, con 55 milioni di euro in meno rispetto al previsto.

Una bella sorpresa per all’inizio del nuovo anno, insomma, attende lombardi. Sarà interessante vedere come saranno giustificati i tagli e dove cadrà la scure, dopo che l’assessore alle Infrastrutture, il varesino Raffaele Cattaneo, aveva garantito, nella vicina campagna elettorale, di guardare con attenzione l’interesse dei lombardi nei confronti del trasporto pubblico locale e assicurato la scelta prioritaria del Pirellone nel sostenerlo. Come recentemente è parso di capire dalle parole dell’assessore di Varese, la filosofia dell’operazione-tagli sarà quella di scegliere chi ci rimetterà di più. Dunque, “sarà privilegiato il trasporto su ferro rispetto a quello su gomma, e saranno ridotte le frequenze sulle linee che caricano meno persone”.

L’alternativa alla riduzione dei servizi è, ovviamente, l’aumento delle tariffe. In questo caso, è sempre Cattaneo a dirlo, “difficilmente potrà essere contenuto nell’ordine del 3%, adeguamento che dovrebbe scattare sulla base del patto per il trasporto pubblico locale”. Naturalmente, si potrà anche imboccare la strada di un mix tra riduzioni e aumenti.

Oggi pomeriggio si scopriranno le carte. E si potrà capire quanto le “lacrime e sangue” porteranno l’assessore Cattaneo a dire no (ed eventualmente ad assumere decisioni di protesta anche significativi) nei confronti del governo amico del Cavaliere. E anche nell’interesse dei tanti varesini che lo hanno votato.

30 luglio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi