Varese

Casa Pogliaghi, una denuncia sul suo degrado

E’ una gemma del nostro territorio, eppure spesso viene trattata come una vera e propria Cenerentola del territorio. Parliamo di Casa Pogliaghi, al Sacro Monte, una villa-museo che da anni non è visitabile e che tanti sembrano volere ignorare. Un monumento eccezionale, che sta subendo un degrado lento e inesorabile.

Rompe questo velo di indifferenza, Chiara Palumbo, storica dell’arte, che da sempre segue le sorti di Casa Pogliaghi con trepidazione e competenza. Una passione che l’ha portata ad aprire un sito dal titolo più che esplicito (www.lodovicopogliaghi.it), dal quale ha fatto partire, nei giorni scorsi, l’ennesima denuncia: Comune e Provincia tacciono. Quale sorte toccherà a Casa Pogliaghi? La Palumbo, oltre a rilanciare la domanda, ripercorre anche la storia di questa casa-museo di S. Maria del Monte appartenuta al grande scultore vissuto tra Otto e Novecento, e documenta, con interessanti “scatti”, lo stato di degrado del rustico inaugurato nel 2008.

“Mentre Vittorio Sgarbi sostiene che la casa di Pogliaghi potrebbe essere valorizzata e diventare come il Vittoriale di D’Annunzio – spiega la Palumbo – è scomparso il sito Internet dedicato alla dimora e il Comune e la Provincia di Varese se ne disinteressano”.

Ma la giovane studiosa non si limita alle denunce. Il sito organizza visite guidate a Varese a al Sacro Monte per conoscere gli interventi architettonici e le decorazioni eseguiti dall’artista nella chiesa della Madonnina in Prato, nella basilica di San Vittore, nel santuario di S. Maria del Monte e nella Cappella Macchi-Zonda.

30 luglio 2010
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Un commento a “Casa Pogliaghi, una denuncia sul suo degrado

  1. GIUSEPPE TERZIROLI il 30 luglio 2010, ore 16:31

    Finalmente ed urgente questo appello per Casa Pogliaghi.da parte della prof.
    Palumbo.
    Ho avuto la fortuna di accedere tanti anni fa in questo scrigno delle meraviglie, che da solo meriterebbe una visita simile a quella di un Pantheon:
    Quello che non si capisce, relativamente al Sacro Monte, che da par suo, pur legittimato nel contesto della storia dell’arte locale e nazionale,
    il punto di visione della sacralita’, da mettere peraltro in correlazione con tutto il
    contesto dei Sacri Monti lombardo piemontesi ( ricordiamo a tale proposito, che
    la prima idea fu del comasco Caimi per Varallo Sesia) non esaurisce il contesto
    artistico della “montagna varesina” .
    Anzi lo arricchisce in maniera tanto singolare con la co-presenza del Pogliaghi.
    La provocazione apparerebbe ovvia ma non la faccio ,anche se è sottintesa.
    Una volta ancor di piu’:viva Iddio nella sue piu’ varie manifestazioni del genio umano!!
    Insista la Prof. Palumbo e gli Amici del Pogliaghi.
    Facciamo una apertura straordinaria, stile Fai.
    Forse non sapete che pochissimi sono i ” Luoghi del Cuore” votati dai varesini
    nell’attuale sondaggio nazionale del FAI.
    Misteri di una citta’che vuole essere turistica !! E che ha delle “chicche” in casa
    e si affida solo a notissimi e pur bravi critici esterni per la celebrazione.
    Ad esempio Vi ricordate del Professor Silvano Colombo, autore di poderosissimi volumi sull’arte??, solo per fare il primo ricordo che mi viene in
    mente.
    Vedo tanti giovani bravi in circolazione, forse è il momento della chiamata a raccolta e forse è la volta buona per fare decollare l’arte a Varese!!
    Giuseppe Terziroli

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