Varese

L’Informagiovani cambia sede. Un futuro incerto?

Spazi ampi e ben illuminati, progetti ambiziosi e pieni di creatività: l’Informagiovani del Comune di Varese ha cambiato casa. Si è trasferito, cioè, dall’ex Palazzina della cultura di via Sacco a via Como 21, al terzo piano di quella che è stata la sede del Liceo Artistico. Il trasloco è avvenuto il 12 luglio, due giorni prima della celebrazione dell’anniversario della presa della Bastiglia. Un piccolo cambio di date che ha impedito che l’arrivo nella nuova sede potesse trasformarsi nella “nostra presa della Bastiglia”, come dicono scherzando i ragazzi dell’Informagiovani. L’inaugurazione ufficiale è in programma per il 2 ottobre.

Ora nelle stanze ci sono ancora gli scatoloni chiusi e sono in corso gli ultimi lavori (nella foto). La sede è di circa 300 metri quadrati e in essa hanno sede sia l’Informagiovani che l’Informalavoro, due servizi messi a disposizione dall’assessorato ai Servizi Sociali di Palazzo Estense. Per quanto riguarda l’utilizzo dei nuovi spazi, ci saranno sale silenziose per lo studio, una sala con palco per piccoli spettacoli, una sala riservata a giovani designer, una sala per studiare e confrontarsi.

La nuova struttura sarà dunque pronta e operativa entro un paio di mesi. Certamente entro la fine dell’anno. Difficile, invece, prevedere quale futuro l’attenderà. Fortemente voluta e sostenuta dall’assessore Gregorio Navarro, mosca bianca Udc all’interno della Giunta Fontana, forse anche il futuro di Informagiovani, così come oggi è concepito e articolato, dipenderà dal futuro dell’assessore in questione. E, visto le poco rassicuranti dichiarazioni rilasciate dal vertice leghista cittadino circa il rapporto con l’Udc, in via Como 21 non c’è da stare tranquilli.

29 luglio 2010
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Un commento a “L’Informagiovani cambia sede. Un futuro incerto?

  1. Roberto Molinari il 29 luglio 2010, ore 17:19

    Questa scelta è stata condivisa e sostenuta anche dal PD che io rappresento in Commissione Servizi Sociali. Mi è quindi facile dire, caro assessore Navarro, avanti e resisti. Con il dialogo e la chiarezza fin quì dimostrata nei nostri rapporti politici abbiamo potuto, reciprocamente, sostenere iniziative interessanti e, soprattutto, utili per la città.

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