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Zappoli: nuovo stadio con annesso iper? No, grazie

Lo stadio Franco Ossola a Masnago

Interviene, nelle polemiche sullo stadio, un veterano della politica varesina, il consigliere Angelo Zappoli, del gruppo La Sinistra. Un consigliere che, quando lo stadio era all’ordine del giorno in Consiglio, non aveva esitato ad esprimere tutte le sue contrarietà, al di là di mitologie calcistiche e tifoserie bipartisan. Contrarietà che oggi Zappoli riprende e rilancia. “Non ritengo che questa questione sia fra le prime che la città debba affrontare, rimanendo dell’opinione che essa sia un “problema” che la società Varese Calcio avrebbe dovuto e dovrebbe proporsi di risolvere, con supporto dell’Amministrazione, ma non a carico della collettività”.

Anche Zappoli, d’accordo con Cacioppo e Mirabelli del Pd, è convinto che “è all’interno di una discussione sul PGT, che coinvolga tutta la città ed i soggetti che in essa operano e vivono, che questi temi dovrebbero trovare collocazione ed è ormai evidente che i contrasti interni alla maggioranza in materia urbanistica, lo ricordava anche l’ex-sindaco Fumagalli in una recente intervista, stanno bloccando questa elaborazione”.

No secco, però, ad impianti con grande distribuzione annessa. “Sono contrario all’ipotesi di un nuovo stadio, da chiunque realizzato, se questo si basasse su un insediamento commerciale in termini di grande distribuzione, come sarebbero i 10/12mila mq ipotizzati da Cacioppo e Mirabelli, e lo sono sia se ipotizzato alle Fontanelle, che nel territorio del Comune di Varese”. Aggiunge Zappoli: “Ritengo strana una discussione che si svolge a Varese e che verte su altri Comuni e sulle loro scelte. Già PdL e Lega ci hanno abituato alle parole sulla “libertà di scelta” dei territori, accompagnate a pratiche centraliste a spese dei territori minori, ricordiamo la polemica con Gazzada ai tempi dell’ipotesi di Carcere in zona Piana di Luco”.

No anche all’assessore Raffaele Cattaneo, al quale i consiglieri Pd aveva lasciato una porta aperta: “Non è il caso di seguire le esternazioni dell’assessore Cattaneo sullo Stadio. Anzi da questo assessore, attivissimo quando si tratta di “grandi opere” e progetti e investimenti con ritorno garantito per i privati coinvolgibili nella realizzazione e/o nella gestione, bisognerebbe tenersi alla lontana, vista anche la carenza previsionale dimostrata in altre occasioni: rimane mitica la previsione sulle nuove stazioni”.

28 luglio 2010
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