Varese

Un mistero di Peguy proposto al Sacro Monte

L'attrice Franca Nuti propone Peguy al Sacro MonteE’ quasi tempo di bilanci per il cartellone “Tra sacro e Sacro Monte. Il teatro come contemplazione della Bellezza”, prima edizione del festival ideato dalla Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, con la direzione artistica di Andrea Chiodi. Una rassegna di sette spettacoli (uno, forse il più atteso, sarà a settembre, dedicato a Domenichino Zamberletti), alcuni più riusciti, altri meno. Tutti, comunque, a proporre un’esperienza inedita, di teatro sacro popolare, arricchito dal valore aggiunto rappresentato dall’impareggiabile scenario naturale della montagna sacra varesina.

Ultima tappa prima dell’interruzione estiva sarà domani giovedì 29, alle 21, e sempre presso la terrazza sopra il Mosè del Sacro Monte. A calcare la scena un’interprete prestigiosa come Franca Nuti (nella foto a sinistra), che porterà in scena “Il Mistero dei Santi Innocenti” di Charles Péguy, traduzione italiana del testo a cura di Mimmi Cassola. Con lei il coro della Cattedrale di Lugano diretto dal maestro Vincenzo Giudici, il tutto per la drammaturgia e regia di Fabio Battistini.

Come già per il bello spettacolo dedicato, la settimana scorsa, ad alcuni testi scritti dal poeta cristiano e destrorso Paul Claudel, anche questa volta dobbiamo sottolineare il coraggio della scelta degli organizzatori. E’ vero che, questa volta, c’è un’operazione drammaturgica firmata da un regista navigato come Battistini e, come giovedì scorso, un’interprete d’eccezione come la Nuti. Ma il testo proposto di Peguy è vertiginoso e lo stesso Peguy è, per molti di noi, una stella che brilla nel cielo del cattolicesimo. Certo, di lui sono state date letture molto discutibili, e come per Claudel, si sono rimosse molte sue pagine e spesso lo si è ridotto ad un possente mistico privo, però, di solide gambe piantate su questa terra. A questo proposito non si può tacere la discutibile operazione costituita dall’antologia di Peguy “Lui è qui”, curata da Davide Rondoni e Flora Crescini nella  collana “I libri dello spirito cristiano” della Rizzoli.

Al di là di queste osservazioni e di queste riserve, “Il Mistero dei Santi Innocenti”, scritto per la domenica delle Palme e la domenica di Pasqua del 1912, è il terzo dei “Misteri” di Péguy, dopo il “Mistero della Carità di Giovanna d’Arco” e “Il portico del Mistero della seconda virtù” (i quattro misteri di Peguy sono pubblicati in un bel volume della Jaca Book). Nell’opera proposta al Sacro Monte, la poesia si alimenta al simbolismo sacro della liturgia cristiana: l’acqua del battesimo sgorga e purifica, la notte pasquale è più luminosa del giorno. Il protagonista è indiscutibilmente il più inatteso: Dio stesso. Con incredibile audacia, Péguy lo fa parlare in modo semplice, con la familiarità che nasce dall’amore, attraverso il personaggio di Madame Gervaise che dopo la Carità e la Fede introduce la piccola Jeannette alla Speranza.

Saranno come sempre disponibili i cuscini offerti dalla Croce Rossa Italiana per le gradinate e il servizio navetta gratuito della Morandi Tours con partenza da Piazza Monte Grappa. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà all’interno del Santuario di Santa Maria del Monte.

28 luglio 2010
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