Varese

Provincia dei 7 Laghi monitorata. Ecco i risultati

La presentazione dei dati da parte del Cigno VerdeLe brutte notizie per il Verbano, il Ceresio e il lago di Varese arrivano dalle foci dei fiumi e dai depuratori mal funzionanti o inesistenti. E’ questo il risultato del monitoraggio della quarta tappa della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna nazionale d’informazione scientifica sullo stato di salute dei bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati).

I dati del monitoraggio sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa a Varese alla presenza di Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente, Alberto Minazzi del circolo di Legambiente varese e Milena Nasi, presidente del Circolo Legambiente Ceresium di Lavena Ponte Tresa (nella foto). I tecnici di Legambiente quest’anno hanno dato la caccia alle situazioni critiche che minacciano la salute dei laghi italiani, puntando il dito contro il sistema di depurazione che ancora oggi rivela una grande falla nel sistema di gestione delle acque reflue.

Dalle analisi effettuate sul laboratorio mobile di Legambiente, sono risultati inquinati 10 punti tra i campionamenti effettuati in questa tappa. Sulla sponda lombarda del lago Maggiore risultano fortemente inquinati 4 punti: alla foce del torrente Acquanegra a Ispra, del Boesio a Laveno, del Ballarate a Leggiuno in località Sasso Moro e del Bardello a Brebbia. Risultano inquinati i punti alla foce del torrente Luina a Luino e quella del torrente Monvallina a Monvalle.

Brutte notizie anche per il Ceresio su cui sono risultati fortemente inquinati 3 punti: alla foce del torrente Telo a Osteno (Co), lo scarico presso il lungolago Ungheria a Lavena Ponte Tresa e la foce del Rio Bolletta a Porto Ceresio. Un punto fortemente inquinato anche sul lago di Varese, all’altezza dello scarico sul lungolago a Biandronno.

“Ancora una volta i torrenti e i corsi d’acqua che si gettano nel lago si confermano una delle fonti più importanti di inquinamento delle acque dei laghi varesotti – commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi di Legambiente -. Seguiti da alcuni depuratori inadeguati o mal funzionanti. E’ imbarazzante vedere come di fronte ad un problema così importante su cui anche la Commissione Europea sta sanzionando il nostro Paese, il rimpallo di responsabilità tra le società di gestione dei depuratori, gli enti locali, le comunità montane e l’Aato, sia in merito agli investimenti per l’adeguamento degli impianti che per il completamento dei collettamenti fognari, continua a persistere e a non trovare una sintesi adeguata. Siamo preoccupati della lentezza con cui si affronta una tematica così delicata. Ci chiediamo cosa succederà quando a breve gli Aato cesseranno di esistere inaugurando una stagione di incertezze che non aiuterà a risolvere il problema. Quali saranno le risorse, gli impegni e la tempistica per rispettare le direttive europee in materia di depurazione e qualità delle acque?”

Emblematici a tal proposito i casi dello scarico a Biandronno sul lago di Varese e la situazione dei torrenti che ricevono anche le acque dei depuratori come il Bardello e l’Acquanegra, il Boesio e il Ballarate trovati in condizioni davvero pessime.

“Per quanto riguarda il lago di Varese – aggiunge Alberto Minazzi di Legambiene Varese – ci chiediamo se le amministrazioni anziché inventare formule nuove, come la costituzione di enti per risolvere problemi vecchi, adottassero gli strumenti disponibili come ad esempio il contratto di Lago già in uso in alcune regioni del Nord Italia.”

Preoccupante infine la situazione del Ceresio dove numerose segnalazioni hanno messo in evidenza criticità diffuse lungo tutta la sponda italiana del lago. Esemplare il caso di Lavena Ponte Tresa: due scarichi incontrollati ed illegali sul lungolago ancora non sistemati e oggetto già lo scorso anno delle attenzioni di Goletta Laghi.

“Ci chiediamo perché di fronte ad una palese illegalità tutto questo venga ancora tollerato dall’amministrazione comunale – dichiara Milena Nasi del circolo Ceresium di Lavena Ponte Tresa -. Sarebbe importante dare un segnale per modificare comportamenti dannosi per l’intera collettività”

In occasione di questa tappa la Goletta dei Laghi ha assegnato anche le bandiere nere che, nel caso dei laghi lombardi va all’Aato della provincia di Varese per non aver intrapreso un percorso serio di risanamento delle acque dei laghi.

23 luglio 2010
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