Palermo

A “SoleLuna” il documentario varesino “Caos totale”

La pellicola sulla marcia a Gaza al festival palermitano

Nella prestigiosa rassegna di documentari che si è aperta a Palermo e che si concluderà domenica prossima 25 luglio, è presente anche la pellicola di un autore varesino, Maurizio Fantoni Minnella, che con il suo “Caos totale” partecipa a “SoleLuna-Un ponte tra le culture”, il Festival Internazionale di documentari sul Mediterraneo e l’Islam. Nella cornice del Chiostro Sant’Anna, il direttore artistico Giovanni Massa, ha presentato la quinta edizione di questo appuntamento annuale: ”Sono 37 i film documentari in concorso, e quest’anno il Festival coinvolge più di 85 paesi, mentre i film iscritti al concorso sono più di 150 e tutti di notevole qualità tecnica, artistica e culturale”. Tra i paesi in concorso l’Italia, la Francia, la Spagna, la Grecia, l’Austria, Tunisia, Israele, Palestina, Grecia e anche gli Stati Uniti.

Ad aprire la kermesse palermitana Karim Said, il giovanissimo pianista di origine palestinese di appena 22 anni, ma che suona il piano da quando aveva cinque anni. Si tratta di un pianista prodigio scoperto da Daniel Barenboim, e nonostante la giovane età Said si è già esibito in più di 20 paesi in giro per l’Europa, il Medio e l’Estermo Oriente.

Particolarmente applaudito il primo documentario in concorso “Jalla, the Orange’s Clockwork” di Eyal Sivan, una produzione francese-tedesca-belga. Il documentario narra la storia del famoso frutto di origine palestinese, l’arancia, conosciuto nel mondo da secoli come “l’arancia di Jaffa”. E’ la storia di questa terra da cui il frutto proviene. Il regista, israeliano, ha da tempo deciso di rifiutare la politica israeliano. Al punto che pochi mesi fa, nonostante fosse stato invitato a un importante festival in Francia, ha declinato l’invito perchè la manifestazione era sostenuta dal governo israeliano.

Altra pellicola in concorso è “InColore” di Fabrizio D’Agostino, una giornata che racconta tante piccole storie che descrivono l’Italia di oggi fatta di passioni sportive e umane, nuove culture e antichi valori, di colori diversi e dialetti comuni. Particolarmente atteso il documentario “There must be another way”, con protagoniste le cantanti Noa e Mira Award, la prima israeliana, la seconda araba.

E’ in concorso anche il documentario realizzato, come opera prima, dal varesino Maurizio Fantoni Minnella, dal titolo “Caos totale. La marcia perduta di Gaza”. Una pellicola interessante, girata in occasione, la scorsa fine anno, della progettata manifestazione a Gaza. Un film che, con stile sobrio e grande attenzione per i risvolti umani delle delegazioni pacifiste, racconta lo stop forzato al Cairo dopo il rifiuto del governo egiziano di concedere alle delegazioni internazionali il diritto di recarsi al confine con la Striscia di Gaza e di partecipare alla marcia. Un autore, Fantoni Minnella, che “di mestiere” fa il critico cinematografico, e che recentemente ha pubblicato un interessante volume (edito da Marsilio) “Paradise now! Sulle barricate con la macchina da presa”, una lunga carrellata sul cinema anni Sessanta e Settanta, riletto con occhio attento e frequenti citazioni.

Al festival è prevista anche una retrospettiva, dedicata a due registi di fama mondiale, cioè Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. Per domenica 25 luglio è in programma la premiazione del  documentario vincitore della quinta edizione del Festival “SoleLuna”.

20 luglio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi