Arte

Nanni Balestrini, quando le parole sono arte

Uno dei collage di Balestrini anni Sessanta

In queste ultime settimane .. di Nanni Balestrini poeta scrittore artista agitatore letterario .. ho sentito una lettura al teatro di Oreno di Vimercate .. ho letto ed anche riletto alcuni suoi romanzi (Vogliamo tutto – Gli invisibili – L’editore – I furiosi – Sandokan .. ) .. alcuni suoi libri di poesia (Blackout – Elettra – Le ballate della signorina Richmond – Sfinimondo – Caosmogonia .. ) durante una breve convalescenza .. (accompagnato dall’utile prezioso saggio di Claudio Brancaleoni: Il giorno dell’impazienza – Avanguardia e realismo nell’opera di Nanni Balestrini – ed. Manni )

.. e, in una giornata di giugno dove i papaveri rossi hanno invaso piazza Duomo assentandosi dal lavoro .. ho visto una mostra .. AVIDOCHILEGGE .. alla Galleria Milano in via Manin 13 .. (una mostrra che resterà aperta ancopra qualche giorno, sino al 23 luglio 2010 ) .. .. vi sono esposti lavori dei primi anni ’60: .. collage-ritagli di giornale dai temi forti .. la guerra del Vietnam le lotte operaie la violenza del potere .. ritagli-collage intensi eleganti tracce di un fare di un discernere di un altro dire .. e poi, i nuovi teleri (stampa su tessuto) dove la parola, le parole in un impasto babelico danno vita a silenziosi e suntuosi paesaggi verbali .. ho sentito ho letto ho visto .. e ne è sortito scritto un petitto ohmaggio al Balestra .. ………….quando ecco e adesso la parola si fa arte (petitto ohmaggio al Balestra ovvero il Nanni Balestrini) .. come opera d’arte ma anche come un’azione politica o una meditazione. (Deleuze):

sui giornali ogni giorno

sono stampate storie ogni giorno

comiche paradossali grottesche tragiche

storiellette ogni giorno epocali banali

sui giornali materiali originari

PAESAGGI VERBALI parole nomadi

tensioni trasalimenti

TAGLIARE INCOLLARE

parole tramanti

mappe rizomatiche parole babeliche

parole corpo da incidere

l’orbitare di vocaboli scerniti

pieni & vuoti hanno vita

accelerazioni slittamenti

tessiture filigrane

dissidi fecondi

ricordano ammoniscono

LETTERE FRASI CARATTERI TIPOGRAFICI

manipolati affollati

RICICLATI RIUSATI

uno spogliamento toccante un fluire

pelle sensibile la parola si fa figura

PREZIOSI FRAMMENTI

Gillo dice “gli unici capaci di

diventare anche dèbris du futur”

il fuoco pungente analitico

ha afferrato caratteri tipografici frasi lettere

i tasti neri sono importanti

malgrado le idiozie dei canali principali

e me ne vado fischiettando

ISTANTI RIPETIZIONI

mi hanno fatto muovere i piedi

e anche un po’ la crapa

.. ma ancora

un po’ per volta.

18 luglio 2010 Sandro Sardella redazione@varesereport.it
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