Varese

Partenza italiana per il Varese Gospel Festival

La legnanese "Free Gospel Band"

Partenza tutta italiana, ieri sera, presso la tensostruttura dei Giardini Estensi, per la rassegna “Varese Gospel Festival”, diretta da Fausto Caravati e giunta alla dodicesima edizione, una vetrina per le formazioni che, a livello internazionale, si siano distinte maggiormente nel mondo musicale del gospel. I seicento posti del tendone sono andati esauriti, quasi tutti nella vendita diretta, anche se settanta fans hanno scelto di abbonarsi alle tre serate. Una partenza che abitualmente è più dimessa, per toccare il vertice nella serata conclusiva. Ma questa volta non è andata così e il pubblico varesino ha risposto bene fin da subito. E questo nonostante l’acustica del tendone non sia eccezionale.

A fare da apripista della rassegna e del concerto inaugurale, un gruppo di sette cantanti donne provenienti dalla capitale, “The Session Voices”, sostenute da chitarra elettrica e batteria. Una proposta originale, dato che il gospel proposto manca dei bassi e dunque risulta anomalo ascoltare esecuzioni tanto acute e pulite. Un’ora e mezzo di brani, in cui si alternano momenti corali e finestre sulle singole voci delle cantanti, valorizzate come soliste. Un’esibizione originale, anche se qualche volta si ascolta qualche commento ai brani di troppo.

Più tradizionale l’impianto del secondo gruppo, i legnanesi della “Free Gospel Band”, una formazione di dodici elementi, di cui quattro uomini, appoggiata da due tastiere, una chitarra e una batteria. Una formazione che varia al di là del genere gospel, ma che nei brani gospel non appare particolarmente originale, pur venendo apprezzata dal pubblico presente. I brani vengono introdotti da piccole introduzioni che spesso presentano toni edificanti (dalla pace al rispetto tra popoli diversi). Il palco risulta poi eccessivamente angusto per i movimenti che i cantanti della formazione legnanese si concedono nel corso dei vari brani.

C’è attesa per il concerto che questa sera offriranno gli svedesi “By Grace”, una band presente in parte anche al concerto di ieri sera per applaudire i colleghi italiani.

17 luglio 2010
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