Varese

Da impiegato a poliziotto, la ricetta della Provincia

Da sinistra, il comandante Gorla e il presidente Gallio

Una ricetta anti-crisi, la Provincia di Varese l’ha trovata, a dire la verità piuttosto originale. E consiste nell’introdurre un principio di mobilità del personale quasi assoluta. Al punto che semplici impiegati possono trovarsi a fare i poliziotti, e da dietro la scrivania passare ad inseguire i delinquenti. Il momento è difficile, le risorse scarseggiano e, dunque, come fare ad aumentare il numero degli agenti in forza alla polizia provinciale? Semplice: arruolandoli tra gli stessi dipendenti dell’ente. E i posti che i nuovi agenti lasciano sguarniti? Si procede ad una riorganizzazione delle forze. Il presidente Galli, con una punta evidente d’orgoglio, sceglie una formula di una semplicità disarmante: “ridurre il personale che svolge un lavoro puramente amministrativo e incrementare gli operativi”.

Così, questa mattina, sei nuovi agenti sono entrati nei ranghi della polizia provinciale, di cui quattro donne. Con un bando interno, sono stati selezionati i nuovi agenti, personale disponibile a cambiare ruolo, che dopo una formazione ad hoc svolge il lavoro di agente. Un risultato che porta il presidente Galli a tirare le solite randellate alla rigidità eccessivamente garantista del lavoro pubblico. “Chi l’ha detto che chi lavora negli enti pubblici deve occupare una posizione fissa? Bisogna superare questa rigidità, per cui chi vince un concorso, si tiene il suo posto per tutta la vita: no, deve essere possibile anche cambiare totalmente lavoro”. Il presidente della Provincia di Varese non è nuovo a queste uscite molto in stile “deregulation”. Ma non è chiaro capire cosa, in proposito, pensi il sindacato, che naturalmente non viene neppure citato.

L’annuncio del principio della mobilità del personale è stato esemplificato anche ai livelli alti. A Villa Recalcati ha fatto oggi il suo ingresso il nuovo comandante della polizia provinciale, Angelo Gorla, già dirigente del settore sicurezza e responsabile della protezione civile della Provincia di Varese. Infine ad otto uomini, che si sono distinti per meriti particolari, è stato conferito il grado di agenti istruttori.

17 luglio 2010
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