Milano

A Locarno protagonisti i giovani cineasti

Il regista elvetico Alain Tanner

Appuntamento tradizionale al Centro Svizzero di Milano dedicato al programma ufficiale della 63° edizione del Festival di Locarno, che si svolgerà dal 4 al 14 agosto nel piccolo centro ticinese. Piazza Grande, Concorso internazionale, Fuori concorso e Concorso cineasti del presente sono le diverse sezioni in cui si articola la prestigiosa kermesse. Interessante il filo rosso che, secondo le parole del direttore artistico Olivier Père, collegherà le varie sezioni proposte a Locarno, e cioè “la giovane età dei cineasti, esponenti della nuova generazione a livello internazionale o debuttanti, un fatto che conferma la curiosità e l’attenzione del festival per tutti i generi e tutte le forme di produzione indipendenti”.

Tra i premi che saranno consegnati nel corso della mostra cinematografica L’Excellence Award Moët&Chandon, che come era già stato annunciato sarà consegnato a Chiara Mastroianni. Il Festival attribuirà quest’anno due Pardi d’onore Swisscom: allo svizzero Alain Tanner e al cinese Jia Zhang-ke. Il premio Raimondo Rezzonico per il Miglior produttore indipendente sarà attribuito all’israeliano Menahem Golan, regista, produttore, fondatore della società Cannon con il cugino Yoram Globus.

Tra i programmi speciali gli omaggi al creatore di corti Philippe Parreno, del quale saranno proposte in una silloge le diverse produzioni, insieme al lungometraggio Zidane co-realizzato con Douglas Gordon, mentre in Piazza Grande saranno presentate le prime immagini di InvisibleBoy, nuovo progetto cinematografico, a tecnica mista, cinema dal vero e animazione. Un omaggio sarà dato all’attore americano John C. Reilly, interprete dei primi tre film diretti da Paul Thomas Anderson e di Gangs of New York, The Aviator di Scorsese. In Piazza Grande si terrà l’anteprima europea di Cyrus il suo ultimo film presentato lo scorso gennaio al Sundance Film Festival dove ha ottenuto una calda accoglienza.

A Locarno una grande retrospettiva sarà dedicata al regista Ernst Lubitsch. Una finestra sarà aperta sull’Asia centrale, dal titolo Open Doors, e offrirà l’opportunità di conoscere le opere provenienti dal Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

15 luglio 2010
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