Cultura

“Terra e Laghi”, una rassegna di teatro sul confine

Presentazione a Palazzo Estense. Da sinistra, Rigamonti, Priori e Campane

Mosca bianca. Felice anomalia. Una realtà fuori dal coro. Espressioni diverse, tutte adeguate a descrivere Teatro Blu, la compagnia teatrale di Silvia Priori che, per la quarta volta, domenica prossima, 18 luglio, a Novaggio (Svizzera), con lo spettacolo di clownerie “Circo Panzer”, vede partire il suo Festival di teatro nell’Insubria “Terra e Laghi”.

Perché un’anomalia, pur felice? Perché al centro di questa rassegna, che si affianca alle mille rassegne estive, c’è uno spettacolo, “Shabbes Goy”, che la Priori porterà prima a Bellinzona, il 22 luglio, e poi ai Giardini Estensi di Varese, il 28 luglio, che ha visto partecipare attivamente il grande Moni Ovadia. E dunque, la memoria, la cultura Yiddish, le piccole comunità distrutte sotto il tallone nazista. Tra l’altro Moni sarà presente alla prima di Bellinzona.

E poi. Merita attenzione la rassegna di Teatro Blu anche per i presupposti culturali da cui parte. E’ un festival che promuove i territori di confine. Sul confine, ecco un bel modo per fare teatro. E così, da Novaggio si arriva a Malnate, il 18 luglio, con “Sottosopra” di Bianca Teatro, o a Cocquio Trevisago, il 25 luglio, con “Tango di periferia” dello stesso Teatro Blu, o il 30 a Melano (Svizzera) con “Pippi Calzelunghe” della Fondazione Aida. E poi Brezzo di Bedero, Porlezza, Locate Varesino, Morazzone, Arsalo Seprio. Tra province, tra Varese e Canton Ticino, il teatro viaggia. Tanto teatro che è necessario in un momento come questo.

Sì. In un momento come questo. “I gravissimi tagli alla cultura, ci porta a realizzare ancora più eventi culturali, a fare partecipare ancora di più i Comuni, la gente comune, di tutte le età, con gusti diversi”, dice Silvia Priori, spendendo una parola fondamentale: “Teatro civile”. Sì, non c’è dubbio: una rassegna anomala, quella proposta dal Teatro Blu di Silvia Priori.

14 luglio 2010
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