Varese

Chiara Zocchi “divorzia” dal Premio Chiara

Chiara Zocchi all'Eremo Santa Caterina

Un articolo scritto con la consueta verve che le conosciamo. Un articolo pubblicato sulla prima pagina del quotidiano locale “La Prealpina”, con cui la scrittrice Chiara Zocchi ha comunicato le sue dimissioni da presidente di giuria del concorso inediti del Premio Chiara. Una scelta inconsueta, come del resto era inconsueta l’idea di fare presiedere una giuria da una scrittrice giovane e per nulla “ingessata” come la Zocchi. Un gesto coraggioso da parte dell’associazione “Amici di Piero Chiara”.

Motivo del divorzio della scrittrice dal Premio, il mancato coinvolgimento nella scelta dei racconti inediti da pubblicare. Ricapitoliamo: la giuria presieduta dalla scrittrice varesina che deve scegliere la raccolta di racconti inediti che vincerà il concorso promosso dal Premio Chiara (il premio consiste nella pubblicazione della raccolta), in realtà non sceglie un vincitore, ma tre vincitori ex-aequo. Una scelta che, a quanto si viene a sapere, nasce da un forte disaccordo all’interno della giuria, che vede riuniti Chiara Zocchi, Federico Roncoroni, Fabio Scotto, Michele Mancino e Mauro Mocchi.

Arriva la cerimonia di presentazione dei vincitori che si tiene all’Eremo di Santa Caterina, e la stessa Zocchi legge un comunicato che contiene i nomi dei tre vincitori: il tris rosa è composto da Patrizia Emilitri Ruspa (Vedano Olona) con “Il conto della serva”, Laura Tornambene (Catania) con “L’immensa solitudine dei mostri”, Letizia Triches (Roma) con “Tris di quadri”. La Zocchi comunica anche che una scelta di racconti delle tre finaliste sarà antologizzata nel volume che sarà edito dal Premio Chiara.

A questo punto il colpo di scena: la Zocchi, sulla prima pagina della “Prealpina”, dichiara di non essere stata coinvolta dagli organizzatori del Premio Chiara nella scelta dei racconti che saranno pubblicati. Da qui le dimissioni da presidente della giuria.

Quale il vero motivo dei dissapori tra la scrittrice e gli organizzatori? Sembra che alla base della tensione ci sia stato il fatto che la scrittrice apprezzata dalla Zocchi, la catanese Tornambene, abbia proposto nei suoi racconti immagini e situazioni più scabrose, e che quindi siano stati “stoppati” perchè non adeguati al Premio Chiara, che si rivolge ad un pubblico che, secondo gli organizzatori, non avrebbe condiviso la scelta. Un giudizio che avrebbe portato gli organizzatori a optare per una sorta di “normalizzazione” attraverso la vittoria a tre. Ma sono voci non confermate.

14 luglio 2010
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