Varese

La Marianna fa “simil-schizzare”? Per una ricerca sì

La ricercatrice Cinzia Guidali

Droghe vecchie e nuove, legali e illegali, naturali e sintetiche sono al centro delle ricerche sperimentali promosse dalla Fondazione Zardi Gori, istituita nel 2000 proprio per promuovere la ricerca universitaria sulle tossicodipendenze. Questa volta al centro dell’attenzione c’è la droga resa celebre da un famoso pezzo di Rino Gaetano e studiata dalla  tradatese Cinzia Guidali alla quale è andato uno dei due premi di studio “Enzo Gori” assegnati annualmente dalla Fondazione a giovani studiosi  lombardi (al massimo di 32 anni) per ricerche sperimentali sulla neurobiologia delle dipendenze. Laureata in Biologia applicata alla Ricerca biomedica nonchè dottore in Neurobiologia all’Università dell’Insubria, la dottoressa Guidali ha ottenuto il premio grazie a uno studio dal titolo: Involvement of the endocannabinoid system in phencyclidine-induced cognitive deficits modelling schizophrenia. Lo studio evidenzia la pericolosità dell’uso di cannabis in adolescenza e di come, in particolare, possa favorire la comparsa in età adulta di patologie simil schizofreniche.

La cerimonia di premiazione  si svolgerà a Busto Arsizio, martedì 13 luglio 2010, alle ore 16.00, nella Sala Biblioteca dei Molini Marzoli. La cerimonia sarà inaugurata dall’intervento del professor Furio Ravera, Psichiatra e Psicoterapeuta, Casa di Cura Le Betulle, sul tema “La droga e la mente”.

I premi allo studio messi a bando dalla Fondazione Zardi Gori sono due, entrambi del valore di 5000 euro e l’altro se l’è aggiudicato una giovane ricercatrice dell’Università degli Studi di Milano.

«In un momento così scarno di soddisfazioni per i giovani ricercatori, questa è per noi davvero una bella notizia – ha commentato la professoressa Daniela Parolaro, direttore del Centro di ricerche in Neuroscienze dell’Università dell’Insubria – che rimarca la bontà della ricerca condotta nei nostri laboratori. In particolare i dati ottenuti dalla dottoressa Guidali sono di grande attualità in considerazione del fatto che la marijuana resta la droga d’abuso più diffusa tra gli adolescenti che spesso ne fanno uso considerandola innocua. In realtà il sistema nervoso degli adolescenti è ancora in attiva fase di maturazione ed è perciò assai vulnerabile agli effetti della droga  che può influenzare questo delicato processo con conseguenze a lungo termine. Le evidenze sperimentali trovano conferma anche da recenti dati epidemiologici che dimostrano una maggior incidenza di disturbi psicotici tra coloro che avevano fatto uso di marijuana in adolescenza. Questo messaggio deve arrivare ai nostri giovani!».

La Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Dipendenze Zardi Gori è stata istituita nel Dicembre dell’anno 2000 dal professor Enzo Gori, professore ordinario di Farmacologia all’Università di Milano e da sua moglie la dottoressa Laura Zardi, psichiatra e psicologa. La Fondazione ha sede a Milano ed è un ente privato non governativo, senza fini di lucro legalmente riconosciuto dalla Regione Lombardia.

La Fondazione Zardi Gori promuove la ricerca sperimentale nel campo della tossicodipendenza sovvenzionando progetti innovativi presentati da scienziati esperti operanti presso Laboratori Universitari e finanziando la ricerca sperimentale di giovani ricercatori.

12 luglio 2010
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