Calcio

Nuovo stadio, per Zappoli “non è una priorità”

Il nuovo stadio di Varese in Consiglio comunale

Occhi puntati sulla seduta di lunedì prossimo 12 luglio del Consiglio comunale di Varese. Al centro dell’attenzione il nuovo stadio, per il quale si sono individuate le risorse necessarie. Sono tanti a pensare che il progetto riceverà, in Salone Estense, un consenso ampio tra le forze politiche, se non addirittura un voto favorevole all’unanimità. Ma c’è chi, in vista di quella seduta, già mette le mani avanti e dichiara che voterà no. E’ Angelo Zappoli, consigliere del gruppo “La Sinistra”, che spiega le ragioni del suo no, grazie.

“A bilancio preventivo 2010 erano previsti 236.000 euro per lo stadio e nella relazione al bilancio si rammentava che la convenzione col Varese Calcio prevede come onere a carico della società l’effettuazione di una serie di interventi finalizzati alla riqualificazione dell’impianto e ad assicurarne una migliore fruibilità. Il 25 giugno la Giunta ha deciso di spendere 685.000 in più. Totale in due anni per lo stadio un milione e 9 mila euro. E questo significa impegnare più o meno il 10% dello spendibile 2010. E poi si dice che mancano i soldi o che non si possono spendere per altre cose, dalle scuole alle strade”. “La domanda – rimarca Zappoli – è se in questa situazione economica sia giusto e possibile assumere questa decisione di spesa”.

La normativa (D.L. 8/2/2007 nr. 8 conv. L. 41/2007) prevede che all’adeguamento degli impianti possono provvedere le società utilizzatrici degli impianti medesimi. Il comune di Varese ha chiesto e ricevuto un parere della Corte dei Conti, dal quale si deduce che non c’è  impedimento al fatto che l’ente nell’ambito della discrezionalità, possa accollarsi, in tutto o in parte, gli oneri di adeguamento alle normative sulla sicurezza degli impianti destinati alla pratica sportiva professionistica. “Il problema diventa – continua Zappoli – se l’adeguamento dello stadio alle normative sulla sicurezza degli impianti destinati alla pratica sportiva professionistica sia al vertice delle finalità preminenti della collettività che l’amministrazione deve soddisfare”.

“Va infine ricordato – conclude Zappoli – che la Convenzione con il Varese Calcio prevedeva che il Comune garantisse la manutenzione straordinaria ed interventi di miglioria del complesso immobiliare in una misura compatibile con le risorse di bilancio pianificate disponibili. Siamo veramente convinti che questa spesa sia compatibile con la situazione di bilancio del Comune di Varese?”.

7 luglio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi