Varese

Linea Luino-Gallarate, l’inferno dei pendolari

A guardare le osservazioni presentate dal consigliere regionale Pd, Stefano Tosi, in una sua interrogazione sui servizi ferroviari, c’è da mettersi le mani nei capelli. Lo dice chiaramente: “Ci arrivano continue segnalazioni di disservizi e di condizioni insopportabili in cui si deve viaggiare”. Segnalazioni che arrivano al consigliere varesino Tosi soprattutto dal vasto popolo dei pendolari, quelli che spesso non hanno alternative a salire sui treni dello Stato e delle Nord, oggi compresi in un’unica società, per arrivare al posto di lavoro tutti i giorni.

La linea ferroviaria Luino-Gallarate è quella che esce peggio dalla fotografia che propone l’esponente del Pd. Assolutamente intollerabile la situazione: gli attuali collegamenti ferroviari al mattino tra Luino e Gallarate (e Milano) e viceversa, sono del tutto insufficienti. Dice Tosi: “Vi sono in entrambi i sensi periodi di almeno quattro ore in cui  non circolano treni”. Infatti nei giorni feriali da Gallarate a Luino l’ultimo treno del mattino parte alle 7.35. Poi, fino alle 13.13 non ce ne sono altri. C’è solo un bus che sostituisce un treno e impiega talmente tanto tempo, da viaggiare quasi sempre vuoto. Lo stesso dicasi per il percorso inverso: da Luino l’ultimo treno del mattino parte alle 8.52 e bisogna attendere quattro ore prima del successivo, per Gallarate.

Altro problema, sollevato da Tosi, è relativo a Varese, unico caso di capoluogo di provincia in Lombardia privo di collegamenti diretti con la stazione di Milano centrale. Problema ancora maggiore rispetto a Malpensa: da Varese e da Luino, per arrivare all’aeroporto, occorre trasbordare alla stazione di Busto, dato che non ci sono collegamenti diretti.

7 luglio 2010
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2 commenti a “Linea Luino-Gallarate, l’inferno dei pendolari

  1. Silvano Madasi il 7 luglio 2010, ore 18:47

    Il buco di 4 ore serve per necessità tecniche: la manutenzione ordinaria e straordinaria della linea. La Luino-Gallarate è nata oltre un secolo fa per le esigenze “turistiche” di quel tempo, pochi treni, leggeri, diurni, aventi velocità medie molto basse, e la linea è stata progettata (nel tracciato) per soddisfare tali necessità (le gallerie, le curve, i dislivelli). Oggi la medesima linea a semplice binario è pressochè satura, viaggiano treni merci pesanti, sia di giorno e sia di notte: è una delle linee a semplice binario più trafficate e sollecitate d’Italia. I treni merci si “mangiano” letteralmente il ferro dei binari con una velocità molto maggiore di quella dei tempi antichi, e producono sulla sede ferroviaria una notevole sollecitazione, per via del peso: come un carrarmato su una mulattiera. I treni merci passano da Luino perchè è uno dei pochi valichi ferroviari con pendenza lieve, e collega l’Italia all’Europa per la via più breve. Alla luce di ciò, nei decenni passati si sarebbe dovuto procedere (almeno) al raddoppio dei binari, non è avvenuto, ed ora è davvero difficile trovare i soldi per farlo.

  2. GIACOMO il 9 luglio 2010, ore 11:10

    sono un pendolare della linea LUINO – MILANO e prendo regolarmente il treno a Ternate – Varano Borghi. Vorrei ulteriormente segnalare un disservizio che si è verificato a partire dal mese di Luglio. Sino agiugno alla mattina e anche alla sera erano in servizio i treni “VIVALTO” che quanto meno coferivano una certa confortevolezza ai viaggiatori . Nel mese più caldo si apprende che tali treni , non si sà per quale motivo , vengono trasferiti sulla tratta Cremona.- Mantova ed sotituzione di questi vengono ripristinati vagoni di cui solo il 10% funziona il condizionamento e molti hanno finestrini bloccati. Mi domando se questo è il risultato di una organizzazione efficiente o se è soltanto il gioco delle tre carte ,dove chi urla di più ottiene di più !. Non è il modo di gestire le cose e credo che in quanto contribuente della regione e della provincia di Varese Varese come tanti altri sia giusto manifestare dissenso . Dove sono i politici e i MANAGER di Trenitalia ? Giacomo

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