Varese

Appello per salvare il borgo di Penasca (S. Fermo)

Uno scorcio del borgo di Penasca

Un appello per salvare il borgo dipinto di Penasca di Varese (nucleo storico di S. Fermo), viene dalla consigliera provinciale Luisa Oprandi, che è anche vicepresidente del gruppo di volontari Amici di San Fermo. Un appello che arriva dalla consapevolezza che “dopo svariati interventi, la situazione negli anni non si è modificata in alcun modo, se non in senso peggiorativo”.

La Oprandi si è fatta promotrice di un incontro sul posto (borgo antico di Penasca) al quale ha invitato Sindaco, Assessori comunali di riferimento, Consiglieri comunali del luogo o che fanno costante riferimento al borgo di Penasca, Presidente della Provincia, Assessori provinciali di riferimento e Consiglieri provinciali di Varese, nonché l’intero consiglio di circoscrizione n 5 di Varese “allo scopo di trovare assieme la soluzione per salvaguardare, restaurare e promuovere un patrimonio pittorico che rischia il deperimento a causa dell’incuria”.

Non solo: è pure necessario, secondo la Oprandi, “valorizzare l’esistente per dare a Varese città e provincia lo spessore di città dell’arte e del turismo e non disperdere energie e risorse attraverso forme di divisione e indipendenza partitica, bensì cercando assieme le strade della sussidiarietà e della collaborazione perché il bene comune sia cercato assieme. A tale scopo, confidando soprattutto sull’attenzione individuale che molti esponenti politici locali hanno  manifestato nei confronti del borgo di Penasca, ma soprattutto per un grande rispetto dei cittadini e della loro disponibilità a mettersi in gioco nella valorizzazione del territorio, ho convocato le parti politiche, indipendentemente dal partito di appartenenza bensì sulla base della specifica competenza amministrativa o dell’interesse personale espresso nei confronti del borgo di Penasca”.

La convocazione è per un incontro da svolgersi preferibilmente entro la prima quindicina di settembre per fare conoscere il borgo a chi non ha già avuto tale opportunità, per vedere concretamente lo stato delle cose, per riflettere assieme e soprattutto per cercare assieme le soluzioni. “Credo infatti che la cifra della dimensione politica in ambito locale sia prevalentemente quella della collaborazione e della condivisione di obiettivi e forme di intervento risolutivo rispetto ai problemi – conclude Luisa Oprandi -. Per fare ciò è quindi, a mio parere, opportuno che le amministrazioni siano egualmente e con pari dignità coinvolte”.

6 luglio 2010
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