Orino

Una festa sotto le stelle per “Menta e Rosmarino”

Chiara Gatti e Alberto Palazzi

I Cellina sono una famiglia molto conosciuta ad Orino. Un loro antenato decise, in quel piccolo borgo della Valcuvia, di acquistare una grande casa per lui e i suoi tre figli, che però, per i casi della vita, non posero presso quella grande casa di ringhiera la loro residenza, lasciando che le tante stanze e gli ampi spazi fossero abitati solo dai genitori. Quella grande casa, messa a disposizione dal professor Arrigo Cellina, è stata ieri sera una cornice inusuale e suggestiva per festeggiare “Menta e Rosmarino” giunta al numero 24, una rivista, dalla grafica raffinata e dai ricchi contenuti, nata e cresciuta locale, ma sempre con la capacità di guardare oltre il proprio naso.

L’ampio cortile di Villa Cellina in pochi minuti si è riempito completamente di pubblico. Sotto la guida del direttore della rivista, Alberto Palazzi, e con le simpatiche presentazioni di Linda Terziroli (tanto brava e spontanea da essere promossa sul campo Raffaella Carrà della Valcuvia), la serata si è rivelata divertente e ricca di spunti culturali interessanti. Un accattivante mix tra festa popolare ed evento culturale colto, ma non noioso.

Commuovente il momento in cui il professor Edoardo Gallico, medico di origini ebraiche, che subì la persecuzione dopo le leggi razziali, e per 30 anni primario all’Ospedale di Cittiglio, è stato insignito della cittadinanza onoraria di Cocquio Trevisago. Si è poi aperta la lunga parte musical-culturale, con Gianfranco Giuliani, capo redattore del quotidiano “La Prealpina”, che ha tratteggiato con leggerezza e profondità il dna della rivista “Menta e Rosmarino”. “Quando è nata si è presentata in punta di piedi, attenta a rendere attuali i temi del territorio – ha detto il giornalista varesino -. Una rivista che è punto di incontro tra un luogo e una comunità”.

Si è poi giunti al clou della serata: una lezione. Sì, una lezione di storia dell’arte tenuta dal critico d’arte del quotidiano “La Repubblica”, Chiara Gatti, che ha proposto un’interessante galleria di autori contemporanei con rapporti con il nostro territorio. A partire dal futurista Luigi Russolo fino a Lucio Fontana, Floriano Bodini, Gianfranco Ferroni, Franco Rognoni e Enrico Baj, del quale ha ricordato la famosa tela dedicata ai funerali dell’anarchico Pinelli, mai esposta a causa della coincidenza della sua esposizione e dell’assassinio del commissario Calabresi.

A rimarcare e smorzare, a ironizzare e sottolineare aspetti più profondi, la band dei “Sulutumana”, che sotto il portico di Villa Cellina si è impegnata in un controcanto alla lezione della Gatti che ha reso la lezione ancora più coinvolgente e accessibile ad un pubblico di non addetti ai lavori. Al termine, dopo i ringraziamenti di rito, squisiti dolcetti fatti a mano e anguria per tutti, innaffiati da un bel bianco ghiacciato.

FOTOGALLERY

5 luglio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Un commento a “Una festa sotto le stelle per “Menta e Rosmarino”

  1. DINO AZZALIN il 5 luglio 2010, ore 17:07

    serata molto gradevole

Rispondi