Cultura

NEM, una coop di poeti per rilanciare la cultura?

Valerio Festi stappa una bella bottiglia

Tempi duri per la cultura, qui a Varese come nel resto d’Italia. In tempi di tagli draconiani di bilanci e risorse, la cultura, come si sa, finisce per essere sempre la Cenerentola della situazione: per lei le forbici sono sempre aperte e pronte a tagliare impietosamente. Ma si sa pure quanto la necessità aguzzi l’ingegno, e come in tempi di crisi si debba fare funzionare al massimo la materia grigia. E’ il caso della Nuova Editrice Magenta, NEM per i più esperti, la gloriosa casa editrice fondata da Bruno Conti e salvata e rilanciata dal poeta-editore-dentista-volontario Dino Azzalin. Una casa editrice che realizza volumi di qualità, dando spazio anche, benedetta follia, alla più maltrattata delle arti: la poesia.

Linda Terziroli, segretaria del Premio Morselli e curatrice dell'epistolario dello scrittore varesino per la Nem

Ieri, in occasione di un piccolo brindisi a Varese presso Villa Mirabello per festeggiare il reading di versi tratti dall’ultimo libro di Azzalin, che si è svolto nella cornice notturna di Villa Ipazia a Velate, l’annuncio a sorpresa da parte dell’editore varesino: l’ipotesi (per ora, nulla più di questo) di trasformare la Nem in una cooperativa. Già questa è una notizia. Ma non è tutto: soci di questa nuova cooperativa non sarebbe gente qualunque, interessata sì, magari competente, forse appassionata. No: soci della nuova cooperativa sarebbero poeti e scrittori, artisti e creativi, cioè gente che coltiva una certa naturale promiscuità niente meno che con le Muse. In qualche caso una promiscuità davvero feconda.

Un fulmine a ciel sereno. Un’ipotesi che subito i partecipanti accolgono con interesse, se non con entusiasmo. Attorno al tavolo siedono alcuni personaggi di rilievo nel mondo culturale varesino: da Valerio Festi e Monica Maimone, dello Studio Festi, a Linda Terziroli, segretaria del Premio Morselli, da Filippo De Sanctis, direttore del Teatro Apollonio di Varese e tra gli organizzatori della riuscitissima “Varese Cinema 2010”, a Rita Clivio e Marcello Castellano, ideatori del “Reci-Talk” al Teatrino Santuccio, che stanno limando un interessante progetto di incontri sulla poesia per il prossimo autunno. Poi scrittori, poeti, artisti.

Un progetto nuovo, che porterebbe la NEM ad essere rilanciata e allargata al lavoro di tanti, aperta alle proposte e ai contributi dei protagonisti della cultura varesina. Una realtà nuova e interessante, che potrebbe giocare anche un ruolo di qualità sul fronte della proposta di manifestazioni ed eventi culturali sul territorio, che spesso a Varese non si segnala per grande forza e originalità, restando dietro, di molte misure, ad un centro come Gallarate. Per ora, sotto l’ombrellone o sulla cima dei monti, i protagonisti coinvolti in questa riflessione proposta da Azzalin ci ripenseranno, magari alternando i ragionamenti con qualche buon libro, come i finalisti del Premio Chiara. In attesa, per settembre, di un progetto più preciso che, se trovasse il necessario consenso e l’indispensabile sostegno, potrebbe decollare entro la fine dell’anno.

4 luglio 2010 Andrea Giacometti direttore@varesereport.it
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