Varese

Strade senza marciapiede, la protesta di via Brunico

Sale a Varese la protesta anti-traffico

E’ da sempre una ferita aperta per Varese: strade senza il marciapiedi, strade in cui i pedoni sono, 24 ore al giorno, in ballo del traffico automobilistico, spesso intenso e pericoloso. L’ultimo caso è quello del tratto di via Brunico tra via Dalmazia e via Feltre. Dopo la risposta negativa (a proposito della realizzazione di un piccolo marciapiede) da parte del Comune di Varese, i cittadini firmatari di una petizione scendono sul piede di guerra.

Scrivono alcuni residenti: “‘La strada è di tutti’, dunque se non si può fare un marciapiedi che garantisca l’incolumità di chi passa, allora non si deve far passare neanche le auto che invece la incolumità la compromettono!”. I residenti ribadiscono le loro richieste: “Così come esiste la strada, che venga costruito almeno un marciapiede che è un diritto di ogni cittadino previsto dal codice della strada e sancito dalla Carta Europea dei diritti del Pedone senza entrare nelle case dei poveri residenti che non hanno spazio neanche per l’uscio. In caso contrario che venga negato anche l’accesso delle auto (tutte) da via Dalmazia”.

E poi: “Il rispetto delle norme di emissioni chimiche e acustiche dei veicoli a motore individuati come insopportabili in sede scientifica sia monitorato e controllato secondo i parametri comunitari”.  Infine: “La fissazione di limiti di velocità e il riassetto della strada tali da garantire effettivamente la circolazione pedonale e ciclistica e la diffusione nelle scuole le norme del diritto dei pedoni e sulle possibilità di trasporto alternative rispettose dell’ambiente e dell’uomo”.

“Qualora questi diritti elementari non venissero rispettati o non venissero considerati nella progettazione e nell’esecuzione dei lavori in corso – conlude il gruppo di residenti della ia varesina -, faremo valere le nostre volontà nella sede giuridica più appropriata ed opportuna”.

29 giugno 2010
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