Arcumeggia

Arte e poesia risvegliano il borgo di Arcumeggia

Da sinistra, Azzalin, Blaiotta, Casiraghy e Deledda

Un borgo ricco di presenze, iniziative, poeti ed artisti, mostre e angoli suggestivi nei quali prende vita il teatro. Arcumeggia, famoso borgo dipinto della Valcuvia, per tutta la giornata di ieri è stato questo (e molto altro ancora). Trenta artisti di varie nazionalità hanno dato vita a percorsi chiamati “Sogni incrociati”, manifestazione che, tra i piccoli archi, le terrazze, le vie del borgo, ha proposto un modo di fare arte insolito e curioso. Tra i promotori, la Provincia di Varese, il Comune di Casalzuigno, la Comunità Montana Valli del Verbano, la piccola e vivace casa editrice Altre latitudini, la Pro Arcumeggia.

Arte e poesia l’hanno fatta da padrone, con itinerari in continuità con altre iniziative di Varese. Due poeti hanno dato vita a reading tra la gente arrivata fin quassù, dove tra il pubblico si notavano la studiosa Serena Contini, che ha appena pubblicato un volume su Innocente Salvini, e l’editrice abrigliasciolta Ombretta Diaferia. Il poeta-pittore Sandro Sardella, reduce dalla suggestiva serata a Villa Ipazia, ha proposto originali elaborazioni a partire dai versi di Nanni Balestrini dedicati alla Signorina Richmond. Mentre l’artista visivo Gaetano Blaiotta su un terrazzo, con l’accompagnamento del sax, ha evocato voli verso l’alto e verso il basso, versi dedicati ai flash che accompagnano, piano per piano, un suicida che si getta da un grattacielo.

Nelle strade di Arcumeggia, è nata un’improvvisata e piacevole conversazione su letteratura e poesia tra due poeti-editori, Dino Azzalin, anche lui reduce da Villa Ipazia,  e Alberto Casiraghy, alla presenza di Alessandro Deledda, nipote della grande scrittrice sarda, un dialogo aperto che intrecciava ricordi ed aneddoti. “Alda Merini alternava pensieri visionari a ragionamenti di sofferta umanità”, affermava il piccolo editore-artigiano Casiraghy, che con il suo raffinato “Pulcino-Elefante” ha all’attivo ottomila volumi, tra i quali alcune gemme della poetessa milanese.

Poco più giù, negli spazi accoglienti della Sangalleria, una mostra dedicata proprio a Casiraghy, con edizioni rare e disegni. Sale recuperate sottratte all’incuria e al passare del tempo da Luigi Sangalli e Flavio Moneta, che hanno dato vita ad una visita guidata alla presenza dello stesso Azzalin e del consigliere comunale varesino, Fabrizio Mirabelli. Presto la Sangalleria ospiterà, insieme alla Bottega del Pittore, una bella mostra dedicata a Alfio Paolo Graziani (inaugurazione sabato 3 luglio alle ore 16).

In un piccolo cortile confinante con la gipsoteca di Arcumeggia, un momento di teatro del gruppo “Donne in corriera”, dal titolo “Sesso? Tanto per gradire”, libero adattamento da un testo di Franca Rame. E poi, ancora, una mostra di artisti alla Bottega del Pittore e un raffinato concerto, “Sogni d’Oriente”, proposto da Ermanno Librasi. Parole e melodie da un mondo affascinante e lontano.

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28 giugno 2010
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