“Varese Cinema”, affollata kermesse nazional-popolare

Il ritorno di Lilli Carati

Bisogna stare attenti, a Varese, quando si giudicano gli eventi: il livello generale è così basso che, spesso, anche cose modeste, finiscono per apparire eccezionali. Eppure, nonostante questa solida certezza, occorre dire che la prima edizione di “Varese Cinema 2010”, svoltasi ieri nel centro della città giardino, si è proposta con eventi accattivanti, tanto pubblico, qualche (piccolo) svarione. Un bilancio, tutto sommato, positivo per questa kermesse tanto nazional-popolare.

La manifestazione aveva suscitato diverse attese (e non poche perplessità) per la sua ambizione di risvegliare quell’interesse per la Settima Musa che si è disperso negli anni. Ambizione unita a quella, altrettanto importante, di proporre in città un cocktail di divertimento “popular” e prelibatezze per palati fini. E così è stato, nonostante alcune piccole sbavature.

La compagnia delle celebrità si è presentata al gran completo. A partire dagli assi nella manica della manifestazione, Renato Pozzetto, Massimo Boldi ed Enrico Beruschi. Per poi passare ai due fratelli Castiglioni, viaggiatori ed archeologi, al tris dei registi Imperatore, Campiotti e D’Alatri. E’ arrivata sul palco di piazza Podestà, visibilmente emozionata, anche Lilli Carati, che rappresentava un po’ il lato “vintage” del dibattito. Su un divanetto bianco, uno a destra e uno a sinistra, anche i dirigenti Rai (di fede leghista) Paragone e Marano che, come avevamo previsto, sono stati praticamente tagliati fuori dalla girandola di battutine e battutacce di Boldi & C. A completare il quadro le immancabili belle e brave, Elisabetta Pellini e Sarah Maestri. Una bella compagnia, che ha tenuto il pubblico fermo per quasi due ore in piazza Podestà.

Ma la vera rivelazione è stato il conduttore: Diego Pisati, responsabile della pagina Spettacoli del quotidiano Prealpina. Dopo la presentazione del direttore dell’Apollonio, Filippo De Sanctis, e affiancato dalla irruente Olga Comerio, Pisati ha mantenuto, soprattutto nella prima mezz’ora, il giusto livello superficiale e divertente, tra gossip e chicche del passato, che ha portato il dibattito a viaggiare veloce. Pisati ha un futuro da Pippo Baudo insubrico.

Tra le “magagne” di questa prima edizione, che ha conosciuto un vero affollamento in piazza Monte Grappa che ospitava le auto in stile “Fast and Furious” e le Vespe d’epoca, la proiezione dei film prevista troppo presto, con la luce del giorno che, ad esempio in piazza Podestà, ha fatto vedere poco e male. Così come l’angolo degli scrittori, al Chiostro S. Antonino, andava pensato diversamente, con libri ed autori più interessanti. Un angolo che ha avuto un po’ il sapore dell’improvvisazione. Comunque, tutto sommato, l’evento è andato bene. E Varese lo ha premiato.

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27 giugno 2010
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