Varese

Piovani chiude con le note di “Anno Zero”

Affollato concerto di Piovani ai Giardini Estensi

Non si dovrebbe mai dire: lo avevamo detto. Ma lo avevamo detto: il vero diamante della prima edizione di “Varese Cinema 2010” sarebbe stato il concerto-spettacolo del premio Oscar Nicola Piovani. E così è avvenuto. Un concerto che, partito poco oltre le 23 ai Giardini Estensi, ha visto occupare dal pubblico con largo anticipo tutti i posti a sedere, come si sono visti tanti varesini che hanno scelto di seguire l’esibizione del maestro in piedi fino all’ultimo pezzo.

Un bel concerto. Un programma abilissimo, giocato tra cultura “alta” e cultura “bassa”, canzoni e mitologia, il profetico Pasolini e le “tirate” ambientaliste alla Celentano. Un concerto raffinato, ma che non ha mancato di proporre veri “cult” come le colonne sonore di “La vita è bella” e di alcuni bellissimi film di Nanni Moretti e Federico Fellini. Piatto ricco davvero, ulteriormente arricchito da Piovani con una suggestiva melodia per pianoforte solo, dedicata all’inedito pasoliniano “Il poeta delle ceneri”, e con alcuni pezzi del grande Faber De André. Ma il vero colpo di scena è stato il bis.

All’improvviso, nella notte calda dei Giardini Estensi, è risuonato un Quintetto di Piovani riconosciuto da tutti, in un istante: è la colonna sonora di “Anno Zero”, la trasmissione di Santoro. Un colpo di frusta, inatteso e improvviso, un piccolo brivido di libertà. Il tutto applaudito dal pubblico dei Giardini. Anche dagli assessori berlusconiani seduti in prima fila.

27 giugno 2010
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