Varese

Quando Ravasi restaurò S. Stefano. Libro di Terziroli

La chiesa di Santo Stefano

Una festa patronale che proporrà un momento di attenzione ad un’importante iniziativa di natura culturale. Domani 27 giugno, si celebrerà a Bizzozzero la tradizionale Festa per Santo Stefano. Un’occasione in cui sarà presentato il volume “Itinerario della fede. Sacralità e arte in Santo Stefano”, un’opera curata da Giuseppe Terziroli relativa ai restauri promossi dal Civico comitato di quel gioiello romanico che è la chiesa di Santo Stefano. I restauri, che si conclusero nel 1975, erano stati diretti dal quel genio dell’architettura che era Bruno Ravasi.

Ora, proprio a ricordo dell’illustre varesino che coordinò i lavori, architetto e restauratore di numerosi monumenti oltre che artista insigne, e del canonico don Luigi Antonetti, parroco di allora, Terziroli ripropone il volume che ripercorre le fasi del recupero della chiesa e presenta quelle testimonianze di carattere architettonico, archeologico e di arte pittorica, relative al monumento, che ne hanno fatto oggetto di sempre maggiore attenzione da parte degli studiosi.

Un volume che era già apparso in passato, con il titolo “La storia e la rinascita”, ma che oggi, pur mantenendo il blocco centrale, lo arricchisce con un’appendice di immagini e una di importanti documenti, oltre ad una ricca bibliografia messa a disposizione del lettore.

Ecco, dunque, il programma dei festeggiamenti di domani: alle ore 10, don Nino Origgi celebrerà la messa solenne, in memoria di Antonetti e Ravasi, mentre per le ore 11 è in programma la presentazione del  volume. Seguirà una visita guidata alle numerose preziosità, tra cui l’altare romanico affrescato, scoperto nel corso dei lavori, rarissimo in tutta l’Insubria, riproducente le due figure dei Santi Ambrogio e Stefano (anno Mille) e il bellissimo ciborio posto in fondo alla chiesa.

26 giugno 2010
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