Varese

Regio Insubrica, semaforo verde alla “ripartenza”

Il presidente Dario Galli

Esito positivo dell’assemblea odierna della Regio Insubrica. Un esito non scontato, dopo le polemiche e i dissidi che hanno fatto anche ipotizzare uno scioglimento dell’organismo sovra-nazionale. “Sono senza dubbio maggiori le potenzialità positive della Regio, rispetto alle polemiche”. Così si è espresso il presidente della Provincia di Varese, Dario Galli, a margine della riunione per illustrare il Prs (Piano regionale di sviluppo) convocata al “Pirellino” dall’assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo.

La Regio Insubrica, dunque, continuerà il suo percorso. “Si tratta di un organismo snello che costa pochissimo: un paio di stipendi e un piccolo ufficio in Canton Ticino. E tuttavia mostra di avere grandi potenzialità”, ha detto Galli. In compenso, però, può trattare argomenti importanti dal punto di vista dei territori. “E’ sufficiente che organizzi due-tre eventi all’anno per coprire le spese che comporta”.

Un organismo che secondo Galli può intervenire utilmente almeno su temi quali i frontalieri e il futuro Expo. “In quest’ultimo caso, è utile riuscire a fare squadra. Sempre che si faccia l’Expo”. Dunque semaforo verde per quella che il presidente della Provincia di Varese ha chiamato una “ripartenza della Reio Insubrica, sulla quale tutti i soggetti coinvolti hanno concordato”.

25 giugno 2010
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