Varese

Sala Veratti, in arrivo una tettoia “very strong”

Atrio risistemato alla Sala Veratti: pareti bianche e "red carpet"

Nella lunga vicenda dei Civici Musei di Varese, mai si era registrata, come in questi ultimi anni, una scarsità di eventi e di mostre come quella che si è potuta constatare. Una situazione di impasse che ha portato il Comune di Varese e l’assessore alla Cultura, il sindaco Attilio Fontana, a cercare nuove vie per la gestione degli spazi dei Civici. Un esperimento si è così inaugurato alla Sala Veratti, una delle vetrine più prestigiose del salotto buono del capoluogo, sede dell’ex refettorio del cinquecentesco convento di Sant’Antonino. E’ così entrata a gestire gli spazi espositivi della città l’associazione culturale Varesevive, presieduta dall’editore Giuseppe Redaelli. Una gestione per ora limitata alla sola Sala Veratti.

Tale associazione, oltre a proporre un cartellone di iniziative che arriva al prossimo gennaio (compresa l’attesa mostra in collaborazione con la Pinacoteca ticinese di Rancate, a cura di Giovanni Agosti), ha deciso di farsi carico, in accordo con il Comune e a costo zero per quest’ultimo, di alcuni interventi di ristrutturazione relativi agli edifici che ospitano i Musei Civici. In particolare, Varesevive ha rivolto la propria attenzione alla Sala Veratti.

Due gli interventi previsti e approvati dalla giunta. Si è già proceduto a risistemare l’atrio della Sala Veratti, davvero mal ridotto, attraverso la posa di pannelli in legno di colore bianco sulle vecchie pareti. Appare stridente rispetto alle bianche pareti, il “red carpet” collocato a terra nell’atrio, e che introduce nella Sala vera e propria. Un tappeto rosso che al momento sembra isolato e fine a se stesso. Ma presto non sarà più così.

Il secondo intervento che Varesevive intende realizzare alla Sala Veratti è di collocare una tettoia non solo sulla porta d’ingresso, ma che corra lungo tutta la facciata dell’edificio. Per riuscire a realizzarla sarà necessario eliminare tre posti auto davanti all’entrata della Sala Veratti e spostare il parchimetro che si trova quasi sull’angolo del piccolo edificio. Questo perché la tettoia, di carattere mobile e, dunque, non in muratura, esige uno spazio maggiore di quello oggi rappresentato dal marciapiede. Ma la cosa più eclatante è che la tettoia sarà di colore rosso (come il tappeto all’entrata), una scelta certamente “very strong” per una via storica tanto sobria come la via Veratti, trionfo di edifici di piccole dimensioni, dai  tenui colori. La scelta del rosso, nelle intenzioni del progetto, dovrà richiamare l’attenzione sulla Sala e le mostre che essa ospiterà, al momento segnalate da un assai più modesto ed incolore (ma più raffinato) cartello verticale.

L’ok di Palazzo Estense è già stato pronunciato in una riunione di giunta. Ora, nel merito, si deve esprimere la Sovrintendenza, che ci auguriamo soppesi accuratamente gli effetti di una tettoia rossa così evidente. Ma, come si legge nella delibera relativa a questo intervento, “la competente Sovrintendenza, seppur ancora informalmente, ha dato il benestare agli interventi proposti”. E, allora, non ci resta che sperare in un eventuale ripensamento. E, se la tettoia sarà ugualmente realizzata, a quel punto, bè a quel punto non ci resterà che piangere. Come Benigni e Troisi.

24 giugno 2010
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Un commento a “Sala Veratti, in arrivo una tettoia “very strong”

  1. Notizie dai blog su Sala Veratti: una tettoia per una sala del ‘500? il 7 luglio 2010, ore 17:49

    [...] Sala Veratti, in arrivo una tettoia “very strong” Atrio risistemato alla Sala Veratti: pareti bianche e "red carpet" Nella lunga vicenda dei Civici Musei di Varese, mai si era registrata, come in questi ultimi anni, una scarsità di eventi e di mostre come quella che si è potuta constatare. blog: Varese Report | leggi l'articolo [...]

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