Varese

Varese Cinema 2010, tanta enfasi, programma modesto

Il mega-palco ai Giardini su cui si esibirà Nicola Piovani

Sabato prossimo, 26 giugno, dalle ultime ore del pomeriggio, si terrà a Varese la prima edizione di “Varese Cinema 2010”, una manifestazione su cui il Comune sembra puntare (e spendere) parecchio. Cancellate manifestazioni storiche come “Amor di libro” e “Notte Bianca”, alla nuova kermesse è stato attribuito il compito di offrire a varesini (e non) un evento estivo di un certo spessore. Una sorta di ultima spiaggia, alla quale affidarsi.

Con un comunicato stampa, il Comune fa sapere che si sta impegnando nella preparazione della kermesse. Tuttavia, forse, i toni sono esagerati ed enfatici. “Sopralluoghi per definire gli ultimi dettagli, preparazione dei vari ‘set’ nelle piazze protagoniste degli eventi, abbellimento del centro con i red carpet. La vigilia di VareseCinema2010, la notte del cinema che animerà la città dal pomeriggio di sabato 26 giugno, è frenetica. La macchina organizzativa, insomma, è nel pieno dell’attività per accogliere al meglio le migliaia di varesini e visitatori che frequenteranno i diversi eventi”. Potremmo dire che tutto questo sembra un “sogno di una notte di prima estate”.

Ma di che città si sta parlando? Al momento non pare di vedere grandi preparativi e grande frenesia in giro per la città. E poi, guardando il programma, non pare che si stia preparando un evento dal programma memorabile, eccezion fatta per l’interessante dibattito con i registi curato dal bravo Diego Pisati e il concerto con il superlativo Nicola Piovani, alle 23, sul mega-palco dei Giardini Estensi. I film proiettati nelle piazze (che gli organizzatori chiamano “cult movie”) sono in realtà vecchie pellicole passate mille volte in tv, non c’è stato alcun coinvolgimento di realtà che a Varese legano il proprio nome al cinema, dal cineclub Filmstudio 90 al Multisala Impero Varese (del resto “Amor di libro” non coinvolgeva le principali librerie), sono previsti mini-eventi di contorno, e qualche divertimento per i più piccoli. Punto e a capo.

L’assessore alla Promozione del territorio, Enrico Angelini, dichiara: “Sarà una serata da non perdere. Gli eventi sono adatti sia ad un pubblico che cerca l’evento culturale di qualità sia a chi vuole svagarsi ed uscire, approfittando dei negozi aperti”. Va bene tutto. Ma qui, di eventi culturali di qualità, se ne vedono ben pochi.

23 giugno 2010
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3 commenti a “Varese Cinema 2010, tanta enfasi, programma modesto

  1. andrea il 23 giugno 2010, ore 15:01

    Fumo negli occhi, per nascondere… cosa? Questo mi chiedo.
    4 piazze, 8 spettacoli, 200 posti a sedere ciascuno… totale 1600 posti. E gli altri che vorranno prendere parte alla manifestazione? Sarà un grande successo, come tutto quel che accade a Varese, stando ai comunicato stampa. Ringrazio Varesereport perchè rappresenta l’unica voce critica in un panorama giornalistico da brivido…
    Tornando alla notte del cinema, sarei lieto di sapere quale folgorante analisi di mercato e di marketing sia stata svolta per decidere di puntare su un evento del genere che altro non è se non un gran minestrone per far sembrare che i soldi (dei contribuenti ed in un anno di crisi) siano stati ben spesi… Il concerto di Piovani l’ho visto a Milano, pagando regolare biglietto, come sarebbe giusto. E’ un musicista raffinato, colto, da ascoltarsi nel silenzio. Non voglio neanche sapere come sarà il concerto di Varese…

  2. Valerio il 23 giugno 2010, ore 23:22

    Certo che aver paura di nascere solo perchè esiste la morte avrebbe fermato l’umanità, e questo sembra il vizio di “alcuni” varesini.
    Nessuna iniziativa viene mai giudicata una volta svolta e visti i risultati, e sempre meglio ucciderla prima che nasca.
    Non ci riesce il Teatro, la musica, l’intrattenimento, il cinema. Non appena si pensa di fan nascere qualcosa di nuovo assistiamo al fronte abortista che da il meglio di se.
    Varese Cinema non sarà certo il festival di Venezia, ne Locarno, ne Berlino, ma forse una semplice occasione per rivedere qualche vecchio film ( si anche passato 1000 volte in tv, ma quanto è bello rivederli ), fare una passeggiata in città allietati dal passaggio di qualche auto curiosa o di qualche vespa ormai dimenticata, ma che somiglia proprio a quella su cui salivamo da ragazzi, e incontrare degli attori e dei registi nati dalle nostre parti che ci racconteranno quanto si arriva lontani sgrullandosi di di dosso il pessimismo dei menagramo che vorrebbero tutto uguale, ma sempre tutto diverso, nella nostra bella provincia.
    Io vi auguro di esserci a varese il 26, potreste soprendervi, annoiarvi, divertirvi, insomma potreste essere in una città come tante, ma certo non nel deserto.
    Valerio.

  3. andrea il 24 giugno 2010, ore 17:36

    Sarei perfettamente in accordo con il Sig. Valerio, se non fosse per la moltitudine di iniziative come questa (amor di libro, ad esempio) fatte nascere e morire chissà poi perchè. E soprattutto, per il costo esorbitante dell’operazione. Lavoro nel settore culturale e ho a che fare tutti i giorni con associazioni ed iniziative più che meritevoli condannate a soccombere combattendo perchè per loro non ci sono risorse… dopo tutto, è la crisi! Lo racconti alle decine di volontari, spesso laureati, pieni di passione per un territorio che non da loro in cambio nemmeno una possibilità. Non sono contro l’evento in se, sono contro la mancanza fisiologica di un progetto serio in campo culturale, in grado di crescere e far crescere, di creare posti di lavoro e di conferire dignità ad un territorio che amo molto. Dopo il 26, Varese tornerà Varese, i Varesini e i Varesotti si saranno divertirti a loro spese, qualcuno sarà più ricco (finanziariamente).
    Ma il discorso è complesso… dopo tutto, panem et circenses!

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