Varese

“No a Varese svizzera”. E la maggioranza si spacca

Passa una mozione contro una Varese elvetica

Svizzeri? No, grazie: semplicemente italiani. Continuano a sollevare polemiche, a Varese, le dichiarazioni del Dominique Baettig, che nei giorni scorsi aveva pensato bene di allargare i confini della Confederazione annettendo Baden-Wurttenberg, Savoia, Valle d’Aosta, ma soprattutto le province di Varese e di Como. Una dichiarazione che ha portato il Pd Fabrizio Mirabelli a presentare, nel Consiglio comunale di Varese di ieri sera, una mozione che impegna sindaco e giunta a “rispondere pubblicamente alle provocazioni del deputato svizzero nell’unico modo possibile: Varese è con orgoglio italiana e lo resterà anche in futuro”.

Una mozione posta in voto, guadagnandosi 21 sì e, di fatto, spaccando la maggioranza. Tra i firmatari il presidente del Consiglio, l’Udc Morello, i due ex Alleanza Nazionale, Lo Giudice e Clerici, alcuni Pdl come Pramaggiore, ma soprattutto un consigliere leghista come Moroni. Una scelta, quella di presentare la mozione, che poggiava, come dichiara Mirabelli, sul fatto che Varese ha offerto in sacrificio, per l’unità d’Italia, alcuni patrioti che non possono essere dimenticati: i fratelli Cairoli, Dandolo, Morosini, Daverio.

No secco, invece, da parte del sindaco Attilio Fontana, una risposta negativa che viene subito stigmatizzata dall’opposizione. “E’ incredibile – rilancia Mirabelli – che il sindaco Fontana, che ricopre anche il ruolo di presidente lombardo dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) non sottoscriva una mozione di questo tipo”.

23 giugno 2010
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2 commenti a ““No a Varese svizzera”. E la maggioranza si spacca

  1. umberto broggiolo il 23 giugno 2010, ore 11:23

    Sindaco, vergognati! Restituisci la fascia tricolore e dimettiti da presidente regionale dell’Associazione nazionale Comuni italiani!

  2. Carlo Cattorini il 23 giugno 2010, ore 13:03

    CI GUADAGNERANNO I MILANESI perché Milano dista da Gallarate meno di 40 km e lo sconto benzina riguarda chi risiede a meno di 50 km dal confine con la Svizzera

    più che in Svizzera, Gallarate e Busto si sentiranno in una svizzera (in un hamburger)

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