Economia

Arriva la Marcegaglia e alza il tiro sulla Fiom

L'intervento conclusivo di Emma Marcegaglia

Lucida e preoccupata, nel suo intervento conclusivo all’assemblea di Univa, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. Sì, il peggio è passato, ma la macchina non si è ancora rimessa in moto. Anzi. Rispetto ai nostri competitori, il sistema-Italia è ancora in affanno, fatica a riprendersi, lancia segnali contraddittori. Gli iscritti ad Univa ascoltano in silenzio, e raramente interrompono l’intervento per applaudirlo.

Non fa sconti a nessuno, il presidente degli industriali italiani. A partire dal governo. Certo, è esplicito l’elogio nei confronti del ministro degli Interni, Maroni, che la sta ascoltando in prima fila, per i risultati conseguiti sul fronte della criminalità. Ma è altrettanto esplicitamente il presidente bacchetta il governo sul mancato snellimento della burocrazia. “In alcuni campi non è successo nulla, in altri settori la burocrazia è aumentata”. Per la Marcegaglia, “la spesa pubblica corrente è ormai andata fuori controllo”. E poi, a proposito di ricerca e innovazione, uno dei fronti di maggiori tagli da parte del governo, arriva l’affondo della Lady di ferro di Confindustria. “E’ necessario un forte investimento su università e scuola, fondamentali per restare sul mercato”.

Ma è sul capitolo delle relazioni sindacali che la Marcegaglia perde il suo tradizionale equilibrio, e alza il tiro sulla questione di Pomigliano d’Arco, con accuse sopra le righe che si abbattono come pietre sulla platea degli industriali varesini. “Tutelare i falsi malati o gli assenteisti cronici, significa tutelare i diritti dei lavoratori? Non credo proprio, a differenza di quello che dice la Fiom”. Non solo, continua Marcegaglia. “Se questo investimento non si riuscirà a farlo a Pomigliano, chi verrà più a fare investimenti nel nostro Paese?”.

Parole durissime, in vista del referendum che si terrà tra i lavoratori Fiat di Pomigliano a proposito dell’accordo rifiutato dalla Fiom. “Sono parole inaccettabili, parole che suonano stonate in un contesto come un’assemblea degli industriali a livello locale”, rimarca Franco Stasi, segretario generale della Cgil di Varese, presente in sala. “Se la Marcegaglia vuole fare affermazioni propagandistiche, si accomodi pure”, ironizza il deputato Pd, Daniele Marantelli. Un’uscita, insomma, quella Marcegaglia, che butta in politica una riflessione seria e consapevole, nel corso della quale si rivolge spesso a “Michele” (il presidente Graglia) per chiederne consenso e appoggio.

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21 giugno 2010
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