Varese

Marantelli (Pd): l’M346, un gioiello da rilanciare

Il deputato varesino del Pd, Daniele Marantelli

La posta in gioco è la vendita di “un autentico gioiello della nostra industria”, ma anche “una cosa enorme, in termini economici, per il nostro Paese”. Parole con le quali l’onorevole Pd, Daniele Marantelli, si riferisce all’M346, l’addestratore realizzato dalla Alenia-Aermacchi (gruppo Finmeccanica), che doveva essere venduto agli Emirati Arabi, ma così non è stato. Ad un certo punto la trattativa, ben avviata per il deputato varesino, si è bloccata. Una brusca frenata che Marantelli non accetta e su cui ha già firmato un’interpellanza parlamentare rivolta al presidente del Consiglio Berlusconi, al ministro degli Esteri Frattini e al ministro della Difesa La Russa. “Da un anno e quattro mesi – dice Marantelli – non si muove più nulla”.

Ma partiamo dall’inizio. Nel febbraio 2009 l’Alenia-Aermacchi riesce a “piazzare” agli Emirati Arabi 48 velivoli M346, sconfiggendo l’inglese Hawk e il T50 americano-coerano. Un velivolo che, ai tempi, fu sponsorizzato dal ministro Bersani, ora segretario del partito di Marantelli. Avrebbe dovuto essere Berlusconi a chiudere l’affare: ma prima salta il viaggio del Cavaliere negli Emirati programmato a novembre, poi salta quello di febbraio. Una serie di rinvii conditi anche dalla battuta di Berlusconi (“una pessima battuta”, dice Marantelli) che a questo punto la partita di velivoli poteva essere ceduta ad Israele.

Un affare non concluso, un’azienda che si trova in difficoltà. 229 milioni di euro di venduto nel bilancio 2008 e 332 milioni nel bilancio 2009, cuore dell’industria aero-spaziale italiana, eppure alla Aermacchi, agli inizi di giugno, la produzione si è fermata per una settimana a causa del calo dei carichi produttivi. “Una situazione difficile – continua il deputato Pd -, che lo stop al contratto con gli Emirati Arabi aggrava ulteriormente. Per non parlare dell’ampio indotto collegato all’azienda di Vengono Superiore”. Stiamo parlando di una cosa cospicua, un’affare – sottolinea Marantelli dicendo “voglio tenermi basso” – dalle dimensioni economiche che superano i 2 miliardi di euro, quattromila miliardi delle vecchie lire.

A questo punto? Marantelli chiede direttamente a Berlusconi ragione di uno stop del tutto inspiegabile e si domanda a chi vada attribuita la responsabilità di tale stop. E, comunque, se con gli Emirati non fosse possibile chiudere, ribadisce la necessità di individuare un “cliente di lancio” alternativo (si sarebbero mostrati interessati Singapore e Qatar).

L’onorevole varesino non dimentica neppure gli industriali. “Lunedì, all’assemblea generale dell’Unione industriali di Varese, sarà presente anche il presidente degli industriali italiani, Emma Marcegaglia – continua Marantelli -. Mi auguro che anche lei batta un colpo e dia una mano a difendere gli interessi di un’azienda radicata nel nostro territorio, ma anche gli interessi del Sistema-Italia”.

19 giugno 2010
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