Arte

Carteggio Salvini, affollato evento a Villa Recalcati

Un momento della presentazione a Villa Recalcati

Un salone, a Villa Recalcati, stracolmo di pubblico. Seduti o in piedi, tanti hanno partecipato ieri alla presentazione, presso la Provincia di Varese, del raffinato volume (con un titolo da 110 e lode, pubblicato da Alberti), “Il colore per me è come un delirio”, ovvero il carteggio intrattenuto da un pittore, Innocente Salvini, con un amico artista, Siro Penagini, e un critico d’arte, Emilio Zanzi. Curatrice dell’opera, una studiosa già segnalatasi per altre opere improntate a rigore e completezza, Serena Contini. Come qualcuno ha ricordato, la Contini è da anni impegnata sul fronte degli inediti, ha una lunga consuetudine con archivi e biblioteche, è in grado di ricostruire l’itinerario personale e il contesto di scrittori ed artisti.

Ad aprire il confronto sul volume, è stato il giornalista Gianni Spartà, che ha sostenuto essere uno stereotipo riduttivo quello di Salvini “pittore mugnaio”. Al contrario, l’artista mostra una sensibilità di grande respiro, come dimostra, ha ricordato Spartà attingendo da una sua intervista al pittore, l’affermazione di Salvini “io ho dipinto quel che sentivo e non quel che vedevo”. Un artista capace di andare al di là del dato sensibile, in uno sforzo di rielaborazione creativa di grande interesse.

L’assessore alla Cultura della Provincia, Francesca Brianza, ha collocato lo studio della Contini all’interno di una riscoperta dell’arte e della cultura del territorio, una riscoperta che si protrarrà anche nella vicina manifestazione “Sogni incrociati. Percorsi artistici e creativi per le vie di Arcumeggia”, in programma nel Paese dipinto domenica 27 giugno, dalle 10.30 alle 19. Riferimenti ad un marketing territoriale ricco di elementi culturali ha fatto riferimento anche il presidente della Comunità montana Valli del Verbano, Marco Magrini.

Ha poi preso la parola il critico d’arte Enrico Crispolti, autore anche della prefazione del volume, il quale ha sottolineato la forte dimensione territoriale di Salvini. “Si tratta di un artista sconosciuto al di là dei confini di questa terra, nell’area centrale dell’Italia, ma rappresenta un artista di grande valore, che si caratterizza per una sua orgogliosa solitudine”. A conclusione del bell’evento, una lettura di pagine salviniane da parte di Angelo Zilio e la proposta di un breve filmato sulla vita e l’opera di Salvini.

19 giugno 2010
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